la funivia di Taormina

TAORMINA – Si inasprisce il braccio di ferro tra Comune di Taormina e Asm e arriva una clamorosa presa di posizione dei vertici della municipalizzata sul “dare-avere” tra le parti, per i servizi effettuati dall’azienda per conto di Palazzo dei Giurati e al momento non pagati dall’ente locale. Il liquidatore Antonio Fiumefreddo, che già dal 1 ottobre scorso, con apposita nota, aveva comunicato lo stop ai servizi di acquedotto e illuminazione pubblica, ha inviato nelle scorse ore un’ulteriore comunicazione al sindaco Mario Bolognari nella quale comunica “la sospensione del servizio relativo al parcheggio Lumbi, all’esercizio della funivia, il licenziamento degli interinali occupati nei predetti servizi e la cassa integrazione del personale dipendente”. Da stabilire ora – perdurando questo stato di cose – quando entrerà in vigore il provvedimento annunciato da Asm.

Fiumefreddo torna così a lamentare, con questa decisione, “il mancato versamento delle somme dovute dal Comune ad Asm”. La missiva è stata indirizzata anche all’assessore Alfredo Ferraro, al presidente del Consiglio, Lucia Gaberscek, al segretario generale, Nino Bartolotta, al dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, Massimo Puglisi e al revisore unico di Asm, Alessandro La Marca.

“Malgrado l’accordo transattivo del 28 maggio scorso e nonostante gli innumerevoli e reiterati inviti, a tutt’oggi – spiega Fiumefreddo – il Comune di Taormina rimane inadempiente, anche a motivo dell’inspiegabile mancato adempimento da parte del dirigente dell’Ufficio Tecnico comunale, dei suoi compiti di ufficio. Questo stato di cose, oltre ad arrecare una conseguenza ovvia sulla definizione dei bilanci, quanto alle somme certe dovuteci dal Comune, altresì impedisce ad Asm di affrontare le spese che servono a garantire l’apertura dei parcheggi e della funivia. I flussi del periodo, infatti, oltre alla compressione usuale della stagione stanno subendo anche la devastante crisi dovuta all’emergenza sanitaria”.

“Non siamo pertanto – continua Fiumefreddo – in grado di garantire i servizi suddetti, senza porre a rischio il pagamento degli stipendi ai dipendenti stabili di Asm e la vita stessa dell’azienda. Si è, quindi, costretti a cessare i servizi citati, con la chiusura del parcheggio Lumbi e delle corse della funivia, fino a quando non si disporrà delle risorse necessarie, e di conseguenza siamo anche obbligati a licenziare i lavoratori assunti come interinali per quei servizi, nonchè a porre in cassa integrazione i lavoratori stabili, vista la proroga decisa dal governo”.

Stando all’intesa raggiunta dalle parti lo scorso maggio nella transazione sul dare-avere, ad Asm spetterebbero 2 milioni e 800 mila euro complessivi, somme che anche a causa della crisi il Comune non avrebbe disponibilità ad impegnare in questo momento e la situazione appare, dunque, complicata. Intanto Asm ha deciso una drastica presa di posizione.

© Riproduzione Riservata

Commenti