Importante pronunciamento del Tar Campania che respinge il ricorso delle mamme contro la Regione Campania, dove è stata disposta la chiusura delle scuole per emergenza Covid. Ora la decisione del tribunale amministrativo apre la strada alla possibilità che altri governatori, come quello della Campania, Vincenzo De Luca, sulla base dell’emergenza sanitaria in atto possano legittimamente decidere in termini analoghi di disporre la chiusura delle scuole e decretare con una propria ordinanza lo stop alle lezioni in presenza per passare alla didattica a distanza.

Il Tar Campania, nello specifico, ha respinto il ricorso avverso l’ordinanza regionale n.79 del 2020 con la quale è stato disposto l’obbligo di svolgimento dell’attività didattica “a distanza”, rilevando tra l’altro – con ordinanza a firma del presidente Maria Abbruzzese – che la Regione Campania, con la decisione del governatore Vincenzo De Luca “sembra avere esaurientemente documentato l’istruttoria sulla base della quale ha inteso emanare la gravosa misura sospensiva, dando conto in particolare, quando alla idoneità della misura adottata, della correlazione tra aumenti dei casi di positività al Covid19 e frequenza scolastica (verificata non solo limitatamente alla sede intrascolastica, ma anche con riguardo ai contatti social necessariamente “indotti” dalla didattica di presenza), nonché della diffusività esponenziale del contagio medesimo”.

Nelle prossime ore il governatore della Campania dovrebbe adesso firmare una nuova ordinanza per confermare la sospensione delle lezioni in presenza nonostante il Dpcm di Conte. A questo punto, nel muro sinora alzato dal governo sulla chiusura delle scuole si apre uno squarcio giurisprudenziale non di poco conto, che potrebbe avere ulteriori riflessi significativi in tutta Italia se i contagi da Covid continueranno ad aumentare.

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