Palacongressi di Taormina

TAORMINA – Il Comune di Taormina ha riapprovato nelle scorse ore, con apposita determina, il piano di interventi per la sistema definitiva del Palazzo dei Congressi. Si tratta di opere sulle quali la Regione ha concesso nel 2019 un finanziamento da 231 mila euro ed il cui cantiere dovrebbe scattare nell’anno che verrà ma a tal proposito proprio l’Assessorato Regionale dei Beni Culturali ha chiesto adesso al Comune, con una comunicazione di qualche giorno fa, “la regolarizzazione degli atti”.

Così, gli uffici comunali hanno ora nuovamente esitato il progetto esecutivo, in via definitiva, per i lavori di impiantistica, innovazione tecnologica e per il miglioramento delle prestazioni energetiche della struttura. L’iter viene seguito dal dirigente dell’Ufficio Tecnico, Massimo Puglisi, e dal responsabile unico del procedimento, il geom. Santo Allegra.

La progettazione di questi lavori comprende l’ammodernamento delle macchine di scena a servizio delle Sale Teatro, arredamento camerini e manutenzione per la struttura polifunzionale (teatro e sale congressi). L’intervento, stando alle previsioni tecniche, è incentrato sulla dotazione scenica delle sale teatro, la struttura in oggetto come si sa è munita di una sala teatro da 820 posti ed una sala auditorium da 220 posti, entrambe le sale permettono l’impiego per teatro, sala convegni e proiezioni cinematografiche. Dopo questo passaggio ora formalizzato dagli uffici comunali, dovrebbe così arrivare il decreto definitivo di avvenuta assegnazione delle somme e a quel punto si avvierà l’iter per la gara d’appalto e i relativi interventi da effettuare nel 2021.

In ogni caso si punta ad ultimare il piano interventi che nel 2017 venne portato avanti prima e dopo il G7 dall’Aeronautica Militare e attuato allora con fondi messi a disposizione dal governo per 4 milioni e 100 mila euro. Con questi ulteriori lavori da 231 mila euro si dovrebbe chiudere il cerchio sulla ristrutturazione del Palacongressi, che il Comune intende poi affidare a privati per la gestione dei relativi servizi. E qui dovrà essere effettuata un’apposita gara d’appalto che, stando agli obiettivi dell’ente, potrebbe consegnare nel 2022 le chiavi della struttura all’aggiudicatario dell’appalto.

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