TAORMINA – Destino sempre più buio per Badia Vecchia. Lo storico immobile che doveva essere sede del museo archeologico di Taormina è nel limbo da ormai un ventennio, non diventerà più il museo della città e rischia di restare chiuso ancora per molto tempo. Un sopralluogo per valutare lo stato delle cose è stato effettuato dall’assessore alla Cultura, Francesca Gullotta, che ha dovuto constatare con amarezza la situazione di un bene che poteva rappresentare un fiore all’occhiello del patrimonio comunale e che, invece, e’ stato lasciato in abbandono ad un anonimo destino.

“E’ un vero peccato che la Badia Vecchia sia stata abbandonata in questo modo. Una delle sale, tutto sommato, non è in condizioni così precarie e potrebbe essere sistemata ma per il resto, nel complesso, servirebbero interventi di una certa consistenza per rifunzionalizzare l’edificio e il momento di difficoltà non aiuta il Comune a poter impegnare delle risorse in tal senso”, ha evidenziato l’assessore. Per la rifunzionalizzazione servirebbero somme di cui al momento il Comune non dispone, la casa municipale potrebbe anche tentare di presentare una richiesta di finanziamento alla Regione come già avvenuto con successo per Palazzo Corvaja o anche per il completamento dei lavori al Palazzo dei Congressi, ma in ogni caso la strada verso una possibile svolta appare ancora lunga e piena di incertezze.

Uno dei rimpianti, in tal senso, può anche essere quella di un mancato intervento nel 2017 quando a Taormina si svolse il G7 e anche questo palazzo fu uno dei punti logistici utilizzati per le attività propedeutiche al meeting dei potenti del pianeta. Si poteva, forse, tentare, col senno di poi, di ottenere qualche intervento che fosse in grado di far competere la ristrutturazione dell’immobile ma così non è stato. Tutto si è fermato ad alcuni lavori effettuati tra il 2012 e i primi mesi del 2013, che sembravano destinati a poter far tornare in funzione il bene già con una inaugurazione nel luglio 2013, ma così non è stato e la Badia Vecchia non ha mai riaperto le sue porte al pubblico. E qualche tempo fa è anche arrivato l’annuncio che il museo della città non avrà più sede qui ma a Palazzo Ciampoli, nel complesso storico di cui ha la proprietà della Regione e la cui gestione è stata affidata al Parco archeologico di Naxos- Taormina.

© Riproduzione Riservata

Commenti