TAORMINA – Un dossier sulla condizione delle strade di Taormina. Lo preannuncia l’opposizione che in una nota a firma del consigliere comunale Salvo Cilona definisce “strade groviera” diverse arterie della città per le quali vengono sollecitati “interventi urgenti”.

“L’attuale Amministrazione – si legge nella nota di Cilona – continua a fare proclami, dopo quasi due anni e mezzo di amministrazione assistiamo all’immobilismo totale. Le strade della città sono ridotte ad una autentica groviera in alcune zone e sembrano le strade di Beirut. Gli interventi che vengono fatti per sistemare qualche buca vengono realizzati con un pò di cemento e qualche giorno dopo si è di nuovo punto e a capo. La circonvallazione, all’altezza del “Vello d’oro”, ha una grata in ferro pericolosa, e c’è poi l’entrata del mercato comunale dove diversi turisti vengono accompagnati per le lezioni di cucina e che ad oggi è una vergogna, già teatro di diverse cadute di persone che fortunatamente hanno avuto lievi escoriazioni. L’arco della chiesa di Sant’Antonio presenta c’è una grossa buca da diverse settimane già segnalata al Comune. L’arco della via Fazello è pericoloso, quello che sorprende è che nessuno vede e i colleghi consiglieri di maggioranza di colpo sono diventati ciechi. Alla domanda di qualche concittadino la risposta è che non ci sono soldi. Però la Giunta è riuscita a trovare 30 mila euro per darli a Taobook. Premesso che il sottoscritto è sempre stato un sostenitore di questo bellissimo ed importante evento, importante per l’immagine della città, e che dà certamente lustro non soltanto a Taormina ma anche alla Sicilia, mi domando se fosse opportuno in un momento così difficile, mentre il Comune è in predissesto, senza il bilancio di previsione approvato, stanziare così tanti soldi, o magari un contributo più contenuto. Il comodato d’uso delle strutture prestigiose della città avrebbe evidenziato, comunque, il sostegno di Taormina alla manifestazione ma senza incidere sui conti del Comune. Il buon senso non esiste nel dna di questa Amministrazione”.

“Ad oggi – conclude la nota – non hanno pagato nessun debito, anzi ne hanno prodotti tanti altri, tutti i bilanci approvati dall’attuale Amministrazione hanno pareri negativi, non ultimo il rendiconto 2018 ha chiuso con un disavanzo di oltre 6 milioni, eppure l’assessore Ferraro dice che abbiamo un tesoretto, certamente io non so di quale tesoretto parla. La sensazione generale è quella del “liberi tutti”. Siamo consapevoli del momento difficile, abbiamo dato la disponibilità come minoranza a contribuire per raggiungere certi obiettivi, abbiamo proposto soluzioni importanti e quasi tutti sono stati rispediti al mittente, menomale che l’ultima delibera sul regolamento Tari è stata ritirata su nostra proposta (mancante di pareri dei revisori dei conti) per essere ridiscussa è migliorata altrimenti sarebbe stato un salasso per gli imprenditori della Città”.

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