le previsioni del Piano Paesaggistico Regionale

TAORMINA – “Che fine ha fatto il Piano paesaggistico e che intenzioni ha la Regione Siciliana? Da Palermo tutto tace, intanto le speculazioni e gli abusi edilizi sul territorio proseguono senza un adeguato freno urbanistico”. Il monito arriva dal presidente di “Tor”, Taormina Obiettivo Recupero”, l’arch. Piero Arrigo, che così sollecita la Regione Siciliana a fare chiarezza sul Piano Paesaggistico, le cui previsioni hanno destato la contrarietà del Comune di Taormina e dei tecnici taorminesi. “Siamo ormai a metà ottobre, e prima ancora del lockdown, a marzo, il Comune aveva inviato le proprie osservazioni in opposizione al Piano Paesaggistico Ambito 9 (approvato con decreto n. 90 del 23 ottobre 2019) ma da Palermo non è arrivata nessuna risposta. Questo silenzio ci preoccupa, vogliamo chiarezza”. “A Taormina accade di tutto, c’è chi costruisce, fa rampe di ascensori, chi fa una piramide in elevazione e occlude il paesaggio e un crescendo di altre situazioni del genere si rischia di vedere da qui ai prossimi mesi. Occorre mettere un freno alle speculazioni e farlo subito, senza perdere altro tempo”, aggiunge Arrigo.

“Abbiamo anche chiesto novità alla Soprintendenza pochi giorni f ma non abbiamo risposte”, spiega Arrigo, portavoce del gruppo di tecnici taorminesi che hanno dato vita insieme all’Amministrazione comunale di Taormina all’elaborazione delle osservazioni sul piano, ritenendo che il piano sia “in contrasto alle disposizioni del Codice dei beni culturali e del paesaggio, che disciplina il procedimento di pianificazione paesaggistica”.

Secondo i tecnici taorminesi il piano “non tutela questo territorio e lo espone al rischio di ulteriori speculazioni”: “Non c’è stata la necessaria attenzione in termini di ricognizione degli immobili, ricognizione delle aree, ed analisi della trasformazione del territorio, così come non c’è anche l’individuazione degli interventi di recupero e riqualificazione delle aree degradate”.

Nelle osservazioni presentate venivano pure elencate “varie illogicità che riguardano il centro storico” e sono state ritenute “incomprensibili” alcune zone “individuate in rosso con livello di tutela 3 a Trappitello”, e perciò “è stato invitato il Governo Regionale a sospendere l’efficacia del Piano, a valutare le osservazioni in precedenza elencate e procedere alla emanazione di un nuovo Piano concertato con il nostro territorio”.

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