ROMA (ITALPRESS) – “Assistenza e sostegno al reddito coniugate insieme rappresentano la grande novità, dettata dalla necessità di agire su due fronti: da una parte l’assistenza alla persona, alla donna che sceglie di non sacrificare la sua maternità per la propria affermazione professionale, dall’altra assisterla e sostenerla con un empowerment professionale che verrebbe meno proprio nel momento di più alta affermazione come professionista. In una professione STEM, digitalizzata e tecnologica, assentarsi due anni dal proprio ambito lavorativo è come restare fuori dal mondo del lavoro per almeno 10 anni. Si tratta di un rafforzamento professionale che tiene in conto anche l’ambito psicologico delle professioniste e rappresenta un risultato vincente nella programmazione delle azioni di welfare mirate.

La nostra azione di garantire posti riservati, borse lavoro e formazione è una azione strategica”. Lo ha detto Tiziana Stallone, presidente di Enpab (Ente Nazionale di Previdenza e Assistenza a favore dei Biologi), che ha incontrato il sottosegretario al Lavoro Francesca Puglisi. “Nonostante la costante crisi che attanaglia il mondo del lavoro, in tutte le sue sfaccettature, i dati in nostro possesso confortano per la costante crescita reddituale – spiega Stallone -. La soddisfazione è sicuramente maggiore se ci soffermiamo sulla lettura sistematica degli ultimi anni, potendo cogliere i frutti sperati quando abbiamo puntato su un nuovo approccio dell’assistenza attiva, di un welfare non più assistenziale ma di sostegno alla crescita individuale e collettiva”.

“Infatti, se è di tutto rispetto la costante crescita dei redditi, che registrano nel 2018 un incremento percentuale del 3,7%, è ancora più apprezzabile l’analisi dell’andamento dei redditi durante tutto il periodo del nostro mandato: tra il 2015 – 2018 la media positiva della crescita annuale e costante dei redditi ha fatto registrare una media positiva di periodo di circa il 14%. In più, per la prima volta il lavoro femminile supera con il suo più 17% di periodo un sorpasso importante verso quello maschile con un più 8% circa”.
“Abbiamo riscontrato un entusiasmo per tutte le politiche attive rivolte alle start up, alle iniziative a favore della genitorialità, in una parola alle azioni che sono state studiate e realizzate per assicurare la vicinanza dell’Ente ai reali bisogni della professione – conclude la presidente Enpab -. Superare e colmare il gender gap, diffondere la professione e sostenere i professionisti e i loro redditi sono le sfide del futuro, specie in un momento come questo offuscato dall’imprevedibile crisi dovuta alla pandemia”. (ITALPRESS).

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