ROMA (ITALPRESS) – “Il lockdown vogliamo evitarlo e per questo prevederemo nuove norme più restrittive. Siamo in una fase diversa e abbiamo bisogno di maggiore rigore da parte di tutti. Ciò che non è essenziale va gestito con la massima responsabilità. Interverremo sulle feste, sugli orari dei locali per evitare assembramenti. Questo è il messaggio giusto da dare in questo momento”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza, nel corso della trasmissione di Raitre “Che tempo che fa”, parlando delle misure contenute nel prossimo Dpcm.

“Ad oggi il 75% del contagio avviene tra le relazioni familiari o tra le relazioni strette. Questo vuol dire che con gli sconosciuti manteniamo le distanze, ma quando incontriamo persone con cui siamo in confidenza, parenti o amici, tendiamo ad abbassare la guardia. Quindi dobbiamo fare uno sforzo anche nelle relazioni più strette”, ha precisato Speranza.
“Proveremo a incidere su aspetti della vita delle persone che non sono essenziali. Abbiamo investito sulle scuole, che riteniamo essenziali, e teniamo i ragazzi in sicurezza all’interno delle scuole, ma non all’esterno. Ecco perchè tra le misure ho proposto che vengano vietate le feste private”. “Ovviamente aumenteremo i controlli, ma mi fido molto dei genitori e delle persone. Sono convinto che la stragrande maggioranza delle persone seguirà il divieto, così come avvenuto nei mesi più difficili”, ha precisato Speranza. “Siamo in un cambio di fase. Dopo una serie di misure che hanno allargato le maglie della rete che avevamo costruito, ora siamo costretti a restringerle”.

“Da oggi il Cts, anche per alleggerire il carico che si sta sviluppando nella nostra società, ha stabilito una quarantena di 10 giorni, basandosi su dati scientifici – ha aggiunto – Domani sera, molto probabilmente, firmeremo il nuovo Dpcm”. (ITALPRESS).

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