Enrico Castiglione

Dopo le recenti affermazioni ottenute nelle aule di tribunale e i successi artistici del Bellini Festival 2020 a Catania, Enrico Castiglione prepara il ritorno a Taormina, dove il regista e scenografo romano di origini siciliane era stato protagonista per diversi anni e adesso punta a riprendersi uno spazio di rilievo con le sue produzioni al Teatro Antico.

L’obiettivo di rilanciare la sfida a Taormina, dove per diversi anni è stato direttore artistico di Taormina Arte, è una delle prossime sfide di Castiglione, che intanto ha portato avanti con successo la dodicesima edizione del Bellini Festival, da lui fondato e diretto, in programma a Catania dal 23 settembre scorso al prossimo 3 novembre 2020. L’evento ha avuto inizio nel giorno in cui si celebrava la scomparsa di Vincenzo Bellini e si concluderà con i festeggiamenti per il 219° anniversario della nascita del 3 Novembre 2020.

Numerose le novità organizzate per la dodicesima edizione, suddivise nelle storiche sezioni “Bellini Opera Festival”, “Bellini Renaissance” e “Festival della Melodia Belliniana”, oltreché nelle nuove sezioni dedicate alla “didattica” (con la nascita dell’Accademia Belliniana che vedranno protagonisti star della lirica mondiale e giovani provenienti da ogni parte del mondo) e al “food” per la valorizzazione della cucina siciliana e dei prodotti siciliani. Per la sezione “Bellini Opera Festival” tornerà, tra l’altro, a Catania la messa in scena della Norma di Bellini, in scena il 31 Ottobre 2020 al Teatro Metropolitan, con un cast di star della lirica mondiale in un nuovo allestimento che sarà uno degli spettacoli più attesi del festival dedicato a Vincenzo Bellini nella sua città natale per il 2020: Amarilli Nizza nel ruolo di Norma, Zoran Todorovich nel ruole di Pollione, mentre Enrico Castiglione cura regia, scene e luci.

Per la sezione “Bellini Renaissance” il 23 settembre scorso è stata inaugurata a Palazzo Biscari la Mostra fotografica “Norma e la Sicilia dei teatri di pietra”, a cura di Domenik Giliberto, che espone scatti di Tommaso Le Pera e dello stesso Domenick Giliberto del capolavoro belliniano rappresentato nei tre maggiori teatri di pietra della Sicilia con la regia e le scene di Enrico Castiglione: la Norma messa in scena nel 2009 al Teatro Romano di Catania, nello storico allestimento che ha inaugurato nel 2009 il completamento del restauro dello stesso Teatro Romano di Catania, con June Anderson e Gregory Kunde e l’Orchestra e il Coro del Teatro Bellini di Catania, la Norma messa in scena nel 2012 al Teatro Antico di Taormina in una nuova produzione ambientata tra le rovine di Stonehenge (trasmessa in diretta su Rai 5 come inaugurazione delle trasmissioni in digitale della Rai in Sicilia e trasmessa dalla Rai in diretta via satellite in mondovisione in oltre 500 sale cinematografiche in tutta Europa) con un’inedita Daniela Dessì (saranno in esposizione le foto della versione inedita registrata dalla Rai) e la Norma messa in scena nel 2015 al Teatro Greco di Siracusa, sempre con la regia e le scene di Castiglione, che ha firmato la regia del capolavoro belliniano nei tre più importanti teatri di pietra della Sicilia.

Il Bellini Festival, Festival Belliniano fondato nel 2009 a Catania da Castiglione (e allora realizzato insieme alla Provincia di Catania in collaborazione con il Comune di Catania, la Regione Siciliana, il Teatro Massimo Bellini, l’Università degli Studi, la Camera di Commercio di Catania, la Fondazione Banco di Sicilia e l’Arcivescovado), entra nel suo secondo decennio di intensa programmazione, dopo aver offerto allestimenti operistici storici ma anche concerti rimasti nella storia del Festival Belliniano, come quello che nel Duomo di Catania ha visto protagonista Montserrat Caballé o i concerti di Renato Bruson, Dimitri Theodossiou, Gregory Kunde, Eve Queler al Teatro Bellini, Uto Ughi al Teatro Romano, e tanti altri sia a Catania che al Teatro Antico di Taormina.

Adesso, come detto, Castiglione è reduce anche da alcune affermazioni nelle aule di tribunali su alcune vicissitudini giudiziarie nelle quali ha avuto la meglio e in una recente sentenza il Tribunale di Tivoli si è pronunciato ritenendo sia stato “denigrato a livello personale” e diffamato circa quanto veniva asserito in oggetto alla “sua responsabilità diretta per mancati pagamenti di artisti nella gestione finanziaria di fondazioni ed enti pubblici siciliani, di cui Castiglione ha sempre firmato anche la direzione artistica”.

“Ho sempre avuto fiducia nella giustizia e già lo scorso anno ero stato prosciolto dalle accuse mosse nei miei confronti. Non avuto alcuna esitazione a presentare querela contro chi mi ha diffamato arrogandosi il diritto non di criticare, che sarebbe lecito e sacrosanto, ma di diffamare la mia figura come regista e come direttore artistico di prestigiosi enti. Ma il tempo è galantuomo”.

E ora Castiglione rilancia la sfida con l’obiettivo di mettersi alle spalle definitivamente gli anni complicati, delle battaglie nei tribunali e dell’esilio forzato dalla Perla dello Ionio. La Sicilia non l’ha mai abbandonata, ha continuato a lavorare a Catania ma all’orizzonte, nel mirino, c’è soprattutto il sogno del ritorno a Taormina, dove il regista e scenografo ha riallacciato i primi contatti. Castiglione è tornato, vuole riconquistare il suo pubblico e tornare a mettere in scena le sue produzioni al Teatro Antico.

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