TAORMINA – Concluso il periodo di locazione estiva de “Le Rocce” al Comune di Taormina. E’ scaduto, infatti, il 30 settembre scorso l’affidamento da parte della Città Metropolitana alla casa municipale taorminese delle aree esterne dell’ex villaggio turistico che per due mesi è stato gestito dal Comune come parcheggio per i residenti di Mazzarò. E adesso, esauritosi il corso di questa intesa temporanea, la Città Metropolitana darà avvio all’iter per la dismissione del bene.

“Avvieremo subito le procedure, la strada è tracciata”, ha ribadito il sindaco metropolitano Cateno De Luca, che intende procedere alla previsione degli atti per la vendita del bene. L’obiettivo dei vertici di Palazzo dei Leoni è quello di predisporre le relative documentazioni entro fine anno e il 2021 dovrebbe, quindi, essere l’anno del bando di gara e di una svolta per l’immobile che venne chiuso nel 1972 e da allora, ad eccezione della breve parentesi della gestione di Fiumara d’Arte del 2015, non ha poi avuto una buona sorta ed è rimasto praticamente chiuso per oltre 40 anni. La crisi economica determinata dal Covid sembra aver tolto, tra l’altro, le già residue possibilità al Comune di Taormina per avere margini di manovra finanziari per immaginare di rilevare il bene.

La Regione si è chiamata fuori, il Parco di Naxos-Taormina è anch’esso alle prese con un’annata difficile a causa dell’emergenza e del relativo calo di flussi turistici e non è interessato ad un’altra operazione simile a quella che portò all’acquisizione del Castello di Schisò. E allora all’orizzonte rimane solo la prospettiva della vendita, con la Città Metropolitana che vuole ricavare delle risorse dalla dismissione del bene e con l’incertezza comunque su quella che sarà la destinazione del complesso. Chi si farà avanti? E con quale progettualità, visto che le volumetrie dovranno rispettare l’esistente e non si potrà realizzare un albergo?

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