Rachele Parisi

TAORMINA – Dopo il caso riguardante l’incompatibilità, denunciata dalla dirigente scolastica Carla Santoro, tra i lavori di ristrutturazione della “Vittorino da Feltre” e la concomitante presenza negli stessi locali dei bambini della scuola dell’infanzia di Taormina centro, si apre un nuovo fronte di discussione nel mondo della scuola taorminese.

Stavolta ad essere oggetto di una contesa è l’orario di ingresso ed uscita delle elementari nella frazione di Mazzeo, dove i genitori chiedono di rivedere l’attuale disposizione (ore 09.00-14.00). Una nota è stata, in tal senso, diffusa da alcuni genitori della classe seconda del plesso di Mazzeo.

“Ci sono genitori – spiega Rachele Parisi – che, stando le attuali disposizioni, rischiano il posto di lavoro, e sono costretti ad arrivare sul luogo di lavoro oltre le ore 9. Per questo abbiamo sollecitato la dirigenza scolastica, avendo ricevuto sinora risposta negativa, circa un colloquio per discutere l’opportunità di una rimodulazione dell’attuale orario di ingresso, che penalizza i più piccoli di prima e seconda elementare, costretti ogni giorno a pranzare ben oltre le ore 14:00, perché entrando più tardi, anche l’uscita è stata posticipata. Auspichiamo si tenga in considerazione la condizione di genitori che lavorano e nonostante la crisi, cercano di tenersi il posto di lavoro a denti stretti. Nelle linee guida del Ministero si evince che nelle scuole si possa modificare l’orario in base alle esigenze dei plessi, e che l’ora di 60 minuti possa passare a 45”. “Ad un mail di protesta – continua Rachele Parisi -, la dirigente ha risposto che pur comprendendo le oggettive difficoltà delle famiglie, chiede la massima comprensione e collaborazione in questo momento particolarmente difficile. Anche noi ci aspettiamo maggiore comprensione e collaborazione, avendo richiesto di anticipare alle 8:30 l’ingresso della classe seconda (11 alunni), insieme alle classe terza, quarta e quinta. Si parla in totale di 58 alunni. Perché in altri plessi possono entrare 100 bambini allo stesso orario, a Mazzeo la metà no? Chiediamo che in alternativa si possa utilizzare, per interloquire su questa o altre eventuali problematiche, la piattaforma per le video conferenze, per ascoltare la voce di chi ha il diritto ed estrema necessità di essere ascoltato – concludono i genitori degli studenti di Mazzeo – e rammaricati dai fatti di questi giorni, rinnoviamo la richiesta di un confronto con la dirigente e ci riserviamo di porre in essere qualsiasi opportuna iniziativa per la loro tutela e dei bambini”.

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