TAORMINA – In attesa di una soluzione definitiva sulla questione Tari e su quanto dovranno pagare quest’anno gli operatori economici, l’Amministrazione di Taormina annuncia la convocazione della ditta Tekra per un confronto nel quale i vertici di Palazzo dei Giurati proveranno anche ad ipotizzare una revisione dei costi del servizio di raccolta rifiuti. In un momento caratterizzato da una crisi epocale, con diverse attività che non hanno neanche riaperto dopo il lockdown, l’obiettivo è quello di presentare la città pulita ma tenendo conto di una raccolta e uno spazzamento che nel 2020 è stata inferiore agli anni passati.

“Bisogna saper fare delle economie e senza far soffrire la città – ha detto l’assessore al Bilancio, Alfredo Ferraro -. Mi riservo di convocare l’impresa che sta svolgendo il servizio per una chiacchierata franca sulla situazione. Anche se siamo all’ultimo trimestre dell’anno, non si può non tenere conto del fatto che questo è un anno di guerra e la guerra non può sopportarla soltanto la Giunta, il Consiglio comunale e soprattutto i cittadini che sono poi chiamati a farsi carico dei tributi. Gli oneri bisogna dividerseli tutti per poter affrontare in modo migliore una tale emergenza. E su questo discorso condivido totalmente anche la posizione dell’opposizione, e quanto ha chiesto il consigliere Salvo Cilona sulla necessità di trovare un equilibrio tra le spese in considerazione di un anno così delicato”.

Sulla questione il presidente della Seconda Commissione consiliare, Maria Grazia Russotti ha sollecitato chiarezza e posto delle perplessità: “Ad oggi non siamo in grado di vedere il costo che abbiamo avuto, rispettivamente alle unità di personale interessate nello spazzamento, non abbiamo idea dei vari interventi che la ditta effettua, come il lavaggio strade, la pulizia di ulteriori siti e non sappiamo se la ditta ha investito nell’acquisto di ulteriori mezzi, nè quale sia stato l’ammortamento di questi mezzi negli anni. Ricordiamoci che il Pef (Piano Economico Finanziario) va fatto su due tipi di costi diversi: quello che sostiene la ditta, con le varie voci, e il costo che sostiene il Comune. Da tutto ciò va tolto poi il ricavato che il Comune ne ha avuto per i cartoni, la plastica, etc. Quanti interventi sono stati fatti in città e nelle frazioni? Quanti operai sono stati utilizzati? Voglio vedere nel dettaglio i costi che la ditta sostiene e le unità di personale che impiega o il numero di stagionali utilizzati. Per i costi che leggo nel Pef, la città dovrebbe essere “oro” e una cicca a terra non si dovrebbe vedere”. Dal prossimo anno, se non ci sarà chiarezza non voterò mai più un Pef senza questi chiarimenti”. Il Pef del prossimo anno dovrà riportare tutti i costi rapportati ai servizi fatti nel 2020 e quest’anno per due mesi e mezzo gli operai dovevano essere dimezzati perchè tutte le strutture alberghiere e le attività commerciali erano chiuse per il lockdown. E bisognerà prevedere tutte le somme che i cittadini non potranno pagare sulla Tari. Due anni fa erano 10 famiglie, ora saranno almeno 40″.

Proprio nei giorni scorsi il Comune ha aggiudicato in via definitiva il servizio di nettezza urbana, e la relativa gara d’appalto Aro Taormina, alla Tekra. La ditta di Angri aveva già in gestione la raccolta rifiuti a Taormina in via provvisoria e adesso è diventata, a tutti gli effetti, titolare del servizio per 7 anni. La casa municipale si è impegnata a provvedere ad una spesa di 3.737.935,20 euro con gli stanziamenti previsti nel bilancio di previsione 2019-2021 (annualità 2020-2021) e per quanto alla rimanente somma pari a 17.194.501,94 euro con gli stanziamenti che saranno appostati nei bilanci di previsione 2022-2027.

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