il cantiere alla "Vittorino da Feltre"

TAORMINA – Dopo pochi giorni dall’avvenuto inizio dell’anno scolastico, emergono subito i primi problemi a Taormina e scoppia il caso dell’incompatibilità tra il ritorno dei bambini nei locali della scuola dell’infanzia e i concomitanti lavori in corso per la ristrutturazione delle elementari. La vicenda riguarda i locali della “Vittorino da Feltre”, chiusi dal 2004 per inagibilità e dove si stanno effettuando le opere per rifunzionalizzare le elementari a seguito dell’apposito finanziamento da Un milione e 700 mila euro.

I lavori sono scattati dopo il lockdown e dovrebbero durare almeno un anno e mezzo. Ma c’è un’ala, l’unica, della “Vittorino da Feltre”, che è rimasta aperta in tutti questi anni ed è quella della scuola dell’infanzia dove ora si registra ciò che si temeva: la difficile coesistenza tra i bambini della materna e il cantiere che è a ridosso dei locali della scuola, nello stesso plesso. La dirigente scolastica, Carla Santoro, ha effettuato un sopralluogo e dal blitz della preside è arrivata la conferma del problema. “Così non si può andare avanti, i bambini non possono continuare a rimanere lì mentre proseguono i lavori”, conferma la prof.ssa Santoro. La questione preoccupa i genitori, pronti anche a far scattare una raccolta firme per esprimere il loro dissenso sulla situazione in atto.

“Durante i vari incontri avuti quest’estate con l’Amministrazione – spiega la dirigente – eravamo stati rassicurati dall’Amministrazione sul fatto che la ditta avrebbe svolto i lavori più invasivi e rumorosi prima dell’avvio dell’anno scolastico, e ci era stato prospettato che adesso sarebbero stato effettuati quelli interni, senza interferire con l’attività scolastica. E ci era stato detto anche che sarebbe stata delimitata l’area del cantiere. Invece si ravvisano rumori continui e polvere e la presenza degli addetti ai lavori dell’impresa che transitano dalla medesima zona e dallo stesso ingresso dei bambini, trasportando il materiale. E’ comprensibile la preoccupazione degli insegnanti e della famiglie”.

“Anche il punto di raccolta dei bambini – spiega la prof.ssa Santoro – ad oggi è destinato al cantiere ed il cortile all’aperto non è utilizzabile. I locali non si possono arieggiare e in una condizione del genere, con l’emergenza sanitaria in atto e le relative misure di prevenzione da rispettare, non si possono tenere i locali chiusi senza nemmeno aprire le finestre. Per questo ho scritto una nota al sindaco, nella quale comunico di aver preso atto che le attività didattiche risultano incompatibili con lo svolgimento delle attività di cantiere ed occorre individuare dei locali alternativi sino al completamento dei lavori. C’è un problema di sicurezza di cui non si può non tenere conto”. Servono, dunque, altri locali, che spetterà ora al Comune individuare e che la scuola auspica vengano reperiti in fretta.

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