TAORMINA – Il Consiglio comunale di Taormina “congela” per il momento il regolamento Tari e rimanda alle prossime sedute l’esito della spinosa questione dell’imposizione 2020 della tassa dei rifiuti, che sta destando preoccupazione tra gli operatori economici e soprattutto tra le strutture ricettive che quest’estate non hanno riaperto a causa della crisi e rischiano di andare incontro alla beffa di dover pagare la tassa sulla raccolta rifiuti per un servizio di cui non hanno usufruito.

L’assemblea ha inteso procedere all’approvazione della delibera sul Pef (piano economico finanziario) e delle tariffe inerenti l’imposta, mentre il successivo punto all’odg sul regolamento Tari e le agevolazioni per emergenza sanitaria Covid19 è stato poi ritirato su richiesta dell’assessore al Bilancio, Alfredo Ferraro. La proposta di delibera portata in aula nelle scorse ore dall’Amministrazione per il momento è stata ritirata in attesa di nuovi approfondimenti. “Vogliamo ripresentare la delibera per riproporla nella prossima seduta in termini più aggiornati, consoni e concordati, raccogliendo le istanze di tutto il Consiglio comunale”, ha detto Ferraro.

Sulla questione l’opposizione ha chiesto alla maggioranza di rivedere l’atto che proponeva l’applicazione di una riduzione del 25% della tariffa sulla tassa, soluzione ritenuta insufficiente dagli operatori per risolvere il problema.

“Arera (Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente) nel 2020 ha disposto l’abbattimento del 25% del costo variabile che per Taormina equivale a circa 81 mila euro. E’ chiaro che questa cifra non può dare ristoro significativo agli operatori economici – ha detto l’assessore Ferraro -, e il Comune non può farsi carico di spendere, in tal senso, le proprie risorse comunali. Ma un fatto può venirci incontro, e cioè che la Regione Sicilia (legge n.9 del 2020, art.11) ha previsto una serie di fondi per i comuni che si impegnano ad adottare atti che diminuiscano il carico tributario dei propri cittadini, e questo può essere un fatto importante. Ad oggi non c’è ancora un decreto di assegnazione, c’è un’intesa con Anci e la cifra che la Regione prevede per Taormina è di quasi 500 mila euro e potremmo ottenere anche qualcosa in più. Si tratta di fondi “Poc” e a Palermo si sta lavorando ad un decreto da emettere entro il 31 dicembre di quest’anno”. 

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