TAORMINA – Clima acceso a Taormina in Consiglio comunale sui bilanci di Palazzo dei Giurati e gli atti finiranno adesso al vaglio della Corte dei Conti. E’ quanto emerso ieri in Consiglio a seguito di una seduta nella quale si è discusso il rendiconto 2018 sul quale i revisori dei conti del Comune hanno espresso parere negativo. Il rendiconto è stato esitato ieri pomeriggio con il voto della maggioranza ma nell’occasione il sindaco Mario Bolognari (in carica dal giugno 2018), ha espresso il suo disappunto sul fatto che al consuntivo 2016 ci sia stato, a suo tempo, un parere positivo “seppur mancante dei relativi allegati”. I revisori attuali hanno espresso “giudizio negativo per l’approvazione del rendiconto dell’esercizio 2018”, invitando l’ente “ad adottare le misure correttive indicate nella relazione”. Nella relazione si è evidenziata l’assenza di alcuni prospetti e una serie di criticità sulla copertura di un disavanzo da 6 milioni, e una carenza o assenza di dati circa le partecipate, i fitti attivi, i canoni patrimoniali, le entrate, le spese del personale.

“Gli atti sono sacri, abbiamo fatto tutto con trasparenza e correttezza, seguendo in termini scrupolosi il testo unico e la normativa, che è molto rigorosa sugli allegati – ha spiegato in aula il presidente del Collegio revisori ormai uscente, dott.ssa Margherita Fontana -. Noi abbiamo sempre chiesto che gli atti fossero completi. Dispiace il fatto di essere stati lasciati soli. Abbiamo fatto il nostro lavoro sempre con professionalità, valutando tutti gli atti e i documenti con la necessaria attenzione. Ci siamo trovati di fronte ad un disavanzo di oltre 6 milioni di euro ed è un problema che prima di noi non si è posto nessuno. Sulla relazione per le partecipate l’allegato è obbligatorio, il rapporto cioè crediti-debiti. E si deve relazionare sullo stato dell’arte, andava fatto nella proposta di delibera. Sull’inventario dei beni abbiamo fatto dei solleciti a più riprese”. “Nell’esercizio 2016 comunque noi non c’eravamo, abbiamo dato pareri dal 2017 in poi”, ha poi aggiunto la dott.ssa Fontana”.

“E’ stato espresso un parere estremamente negativo e ho sentito dire che nei bilanci mancano allegati e cifre. Chiedo che si faccia chiarezza – ha detto il sindaco Mario Bolognari – anche sui precedenti schemi e se c’erano anche in precedenza gli allegati. Se non c’erano neanche allora, è giusto che il parere positivo sul bilancio 2016 vada alla Corte dei Conti come quello negativo del 2018. Massimo rispetto per tutti i ruoli, ma come andrà alla Corte dei Conti il consuntivo 2018, chiedo venga trasmesso il bilancio 2016 che ebbe parere positivo dei revisori. Ricordiamoci che nel 2018, il primo semestre fu con la vecchia Amministrazione e il secondo con la nostra. E’ l’anno perfetto per poter fare i confronti e voglio capire le differenze. Poi ognuno quando si presenterà alla Corte dei Conti qualcosa dovrà dirla. Non aspetteremo come quelli che stanno fuori dalla grotta. La logica dice che due documenti uguali vanno trattati in modo uguale. C’è stata un’escalation nel tipo di argomentazioni e negli aggettivi utilizzati. Eppure siamo di fronte a consuntivi che si somigliano, per questo chiedo chiarezza se è vero che è stato espresso un parere positivo sul consuntivo 2016, seppure fosse mancante degli allegati”.

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