Sino a che punto possiamo fidarci dei tamponi? Il focolaio che interessa la squadra di calcio del Genoa mette a rischio la regolare prosecuzione del campionato di Serie A ma soprattutto potrebbe mettere in discussione l’efficacia dei tamponi e l’attendibilità stessa dei risultati dei test sinora eseguiti anche per i normali cittadini. Una problematica che, a sua volta, rimette in discussione alcuni aspetti dei protocolli sanitari sinora posti in essere nella lotta al Covid.

Tamponi attendibili o no? Le positività riscontrate nel Genoa agitano, infatti, non solo il calcio italiano ma anche la comunità scientifica, e sulla questione è intervenuto il professor Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive dell’ospedale San Martino di Genova: “Quello che sta accadendo al Genoa potrebbe rappresentare la Waterloo dei tamponi”. Poi l’allarme: “Rischiamo di far circolare soggetti negativi al tampone ma in fase di incubazione che trasmettono il virus e chiudere in casa altri con tampone positivo che non trasmettono a nessuno”.

L’ipotesi. L’intervento di Bassetti ricostruisce come potrebbero essere andate le cose: “Dopo poche ore dall’esito di tamponi negativi per tutta la squadra si è assistito a numerose positività con probabili conseguenze importanti sul futuro del campionato di Serie A. I tamponi possono dare, da una parte una falsa patente di negatività e di liberi tutti e dall’altra produrre un esercito di positivi asintomatici”.

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Segni e sintomi. Il consiglio che arriva dal prof. Bassetti è uno solo: “Occorre rimettere al centro la clinica fatta di segni e sintomi, che unita alla virologia, rimane lo strumento migliore per la gestione della pandemia”. 

“Negativi sull’aereo”. E dovranno portare ad una riflessione anche le dichiarazioni rilasciate dal direttore generale del Genoa, Flavio Ricciardella, sull’emergenza Covid-19 che ha colpito la squadra rossoblù. «La maggior parte dei calciatori sono asintomatici, alcuni hanno solo dei leggeri sintomi. Dall’inizio dell’emergenza abbiamo applicato tutto quello che c’era da fare da protocollo. Tutte le persone che sono salite sull’aereo erano negative. Abbiamo rispettato ciò che ci ha detto l’Asl, abbiamo fatto i tamponi nella notte».

Errore di laboratorio? Sulla questione si è così soffermato il direttore del reparto Malattie infettive dell’ospedale Sacco, Massimo Galli. “Tutti questi test positivi tutti insieme che vengono verosimilmente dallo stesso laboratorio qualche dubbio me lo fanno sorgere. Mi è già capitato di trovare false positività ma non punto il dito sul laboratorio. Credo però che tutto questo necessiti di una conferma. Bisogna capire come siamo messi con lo sviluppo dell’epidemia e che questa abbia, purtroppo, la priorità sul calcio. Mi sarei aspettato un andamento più graduale della positivizzazione. Ovviamente tutto è possibile, ma in un caso del genere non si può che valutare con cautela la situazione”.

 

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