Il Ministro per il Turismo e i Beni Culturali, Dario Franceschini, prova a riscattarsi dopo le critiche da più parti arrivate nei suoi confronti per i mancati aiuti alle imprese del comparto turistico e annuncia adesso una contromossa.

“Grazie a Cassa depositi e prestiti nasce oggi un potente strumento per sostenere lo sviluppo del settore turistico, uno degli assi portanti dell’economia nazionale al quale il Governo ha riservato attenzione sin dal principio dell’emergenza Covid”, ha detto Franceschini in occasione del lancio di un fondo nazionale ad hoc dedicato al settore.

“Parte importante di questo settore è il tessuto imprenditoriale dell’ospitalità italiana, un comparto ricco ed eterogeneo. Molte sono le realtà a conduzione familiare così come le piccole catene alberghiere che costituiscono una delle caratteristiche originali del turismo nel nostro Paese, dove il viaggiatore si sente autenticamente accolto – sottolinea Franceschini – Si tratta di un patrimonio messo a rischio dalla emergenza pandemica, le cui conseguenze hanno colpito in particolar modo un settore strategico dell’economia nazionale quale è il turismo – evidenzia il ministro – Per difendere questo vero e proprio bene, il decreto Rilancio ha stanziato risorse importanti per prevenire il depauperamento dell’ospitalità alberghiera italiana, evitando acquisizioni che ne compromettano il carattere identitario. Risorse che presto saranno disponibili nel contesto del Fondo nazionale del turismo. Il Fondo nazionale per il turismo è un’operazione che guarda al futuro, perché il turismo tornerà più forte di prima. Tutti vogliono vedere l’Italia almeno una volta nella vita – dice il ministro – Investire in cultura e turismo non è solo un dovere ma anche un’opportunità economica”.

Il Fondo nazionale del turismo, viene spiegato dalla stessa Cdp, mira alla “valorizzazione degli asset immobiliari, con particolare riferimento agli alberghi storici e iconici su tutto il territorio nazionale. Saranno mobilitati fino a 2 miliardi di euro in 3-5 anni, a valere sulle risorse di Cdp, per un totale di 750 milioni di euro, e su ulteriori fondi di investitori terzi. Il Mibact contribuirà, attraverso un fondo istituito con il decreto Rilancio, fino a 150 milioni di euro”.

Cassa depositi e prestiti, viene sottolineato, “rafforza il suo impegno per il turismo, settore chiave per l’economia italiana, che rappresenta il 13% del Pil e il 15% dell’occupazione”. Il Fondo nasce su proposta dell’AD di Cdp, Fabrizio Palermo, approvata dal CdA, presieduto dal presidente Giovanni Gorno Tempini.

Il Fondo, precisa Cdp , “potrà concedere agli attuali proprietari un diritto di riacquisto da esercitare in un arco di tempo congruo rispetto alle stime di ripresa del mercato ricettivo internazionale. Ove possibile, inoltre, si promuoverà il reinvestimento dei proventi della vendita nell’attività di gestione, sostenendo l’occupazione e il miglioramento degli standard qualitativi delle catene alberghiere del Paese”.

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