la senatrice Urania Papatheu

ROMA – “In un momento in cui l’Italia rischia di avere 3 milioni di nuovi poveri, assistiamo all’aumento di stipendio da 62mila a 150mila euro lordi per i vertici di Inps e Inail. Questo aumento, sconcertante e inopportuno, viene previsto in un decreto interministeriale Mef-Ministero del Lavoro di cui il governo ora dovrà rendere conto e ragione”. Lo afferma la sen. Urania Papatheu (Forza Italia).

“Hanno voluto tagliare il numero dei parlamentari obbligando gli italiani a votare con l’inganno una finta riforma che ha colpito la democrazia e le libertà – dichiara la sen. Papatheu -, e gli stessi (finti) moralisti che hanno promosso quel referendum, prima ancora del voto, hanno aumentato i compensi ai presidenti di Inps e Inail (stesso importo), che ora dovrebbero avere il buon senso di dimettersi entrambi subito, riservando 40mila euro all’anno ai rispettivi vicepresidenti (60mila se hanno deleghe) e 23 mila euro ciascuno ai due CdA”.

“Il M5S ha persino previsto che l’incremento abbia effetto retroattivo, “con decorrenza dalla data di nomina”. Altro che “onestà-onestà”, i grillini affamano gli italiani per aumentare i loro stipendi. Premiano la propria incapacità e lo fanno a spese di chi ha perso il lavoro, di chi ha chiuso la propria attività e di chi sta finendo i propri risparmi”.

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