Gerardo Schuler

TAORMINA – Arriva in Consiglio comunale la delibera sul pagamento della Tari 2020, il Comune prevede uno “sconto” del 25% sull’imposta ma emerge subito un problema: chi non ha nemmeno aperto dovrebbe pagare quella rimanente parte del 75% e farsi carico della Tari a fronte di un’attività non esercitata e di zero euro incassati in questa stagione. Una discrasia evidenziata dagli Albergatori di Taormina, presieduta da Italo Mennella. AAT invita così l’Amministrazione comunale a rivedere la propria posizione e modificare la proposta di delibera.

“Il Comune di Taormina – spiega Gerardo Schuler, proprietario di Hotel Villa Schuler, storica struttura ricettiva taorminese che quest’estate è rimasta chiusa – sta per approvare il piano finanziario (Pef) e le tariffe per la tassa sui rifiuti (Tari) 2020 ed ho esaminato i relativi documenti. La proposta al vaglio del Consiglio Comunale è quella di ridurre del massimo 25% ambedue le quote Tari, fissa e variabile, per le strutture alberghiere chiuse per 3 mesi. È inaccettabile che imprese alberghiere già danneggiate a causa del Covid debbano pagare in modo presuntivo “a forfait” l’imposta per rifiuti non prodotti e non ritirati da Tekra. Per molti alberghi di Taormina la stagione 2020 sarà di fatto ridotta a soli 2 – 3 mesi di attività. Proporre una riduzione flat del massimo 25% non è una soluzione equa. La riduzione deve essere proporzionale ai giorni di chiusura effettiva degli hotel. Chiedere di pagare l’imposta per rifiuti non prodotti e non ritirati contrasta palesemente sia con le direttive EU per le quali il principio “chi inquina paga” costituisce uno dei cardini della disciplina di matrice comunitaria in materia ambientale,sia con la delibera Arera, la cui delibera 158/2020 disciplina la riduzione della Tari 2020 per le utenze non domestiche colpite dalla crisi determinata dall’emergenza Covid-19”.

“In particolare la delibera Arera su Tari contiene alcune misure relativamente alla tariffa rifiuti volte a mitigare gli effetti derivati dalle misure di contenimento adottate dal Governo e dagli enti locali sulle varie categorie di utenze e prevede l’applicazione di alcuni fattori di rettifica per talune tipologie di utenze non domestiche, al fine di tener conto del principio “chi inquina paga”, sulla base della minore quantità di rifiuti producibili in ragione della sospensione delle relative attività. La delibera dell’Arera 158/2020 che disciplina la riduzione della Tari 2020 indica espressamente che i Comuni devono valutare riduzioni tariffarie proporzionate ai minori quantitativi di rifiuti prodotti. La riduzione della Tari deve essere quindi proporzionale ai giorni di chiusura effettiva degli hotel. La Legge Regionale n. 9 del 12 maggio 2020 (fondo perequativo degli Enti Locali) prevede sia la riduzione che la esenzione della Tari, per cui anche questa legge prevede una riduzione della TARI proporzionale ai giorni di chiusura forzata”.

“Si fa presente che molti comuni e capoluoghi di provincia della Sicilia hanno deliberato e/o annunciato di esentare le utenze non domestiche (attività commerciali, alberghiere, produttive, artigiani, professionisti) azzerando la tassa rifiuti (Caltanissetta e Palermo in primis) a condizione che i contribuenti siano in regola con il pagamento della tassa dovuta sino al 2019 compreso. Visto che i contributi e fondi nazionali e regionali ad hoc sono stati definiti, il Comune di Taormina è chiamato a stabilire di quanto sia possibile ridurre la Tari oltre il tetto di quel 25% fino ad azzerarla del tutto per il 2020 per le categorie non domestiche più colpite”.

“Perché far pagare la  Tari a chi è rimasto chiuso? Alcuni alberghi di Taormina, come anche Hotel Villa Schuler, sono rimasti completamente chiusi. Tenendo conto che l’ultima chiusura stagionale 2019 per questi alberghi è stata a fine ottobre/novembre e che la riapertura sarà, nella migliore delle ipotesi, non prima di marzo/aprile 2021 stiamo parlando di 17 mesi di chiusura forzata ed ininterrotta. Per questi alberghi la richiesta è quella di azzerare la Tari”.

L’Associazione Albergatori di Taormina, in sostanza, auspica una rimodulazione urgente della proposta di delibera che arriverà in aula consiliare il 28 settembre. L’ipotesi che si auspica venga valutata, da parte dell’industria dell’ospitalità, è quella di una riduzione della tassa rifiuti Tari proporzionale ai giorni di chiusura forzata Covid, fino all’azzeramento per chi è rimasto chiuso, per gli hotel in regola con il pagamento della tassa dovuta sino al 2019 compreso, e per tutte le altre aziende alberghiere che, pur non avendo pagato regolarmente in passato, avviino un piano concordato e rateizzato di rientro del debito.

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