Palacongressi di Taormina

TAORMINA – L’Associazione Imprenditori per Taormina torna in pressing sul Comune di Taormina per il futuro del Palacongressi ed esprime “forte preoccupazione sui ritardi dell’iter per la gara che dovrà portare all’affidamento della gestione della struttura”. Si sono allungati, in sostanza, i tempi per la gara ma anche per i lavori già finanziati dalla Regione, che però non ha ancora trasmesso al Comune il decreto definitivo per le opere di sistemazione della parte scenica dell’auditorium di piazza Vittorio Emanuele.

“Come ormai da tempo immemore – ha evidenziato il presidente di Aipt, Carmelo Pintaudi – sul Palazzo dei Congressi assistiamo al solito “valzer” di annunci, proclami, dichiarazioni ma poi, nei fatti, siamo arrivati a fine settembre e il bando di gara ancora non c’è. In un anno terribile, caratterizzato da una crisi profonda che impone un’accelerazione di tutto ciò che può consentire alla città di rilanciarsi e affrontare in modo incisivo le tante difficoltà, non si comprende perché si debba ancora ritardare l’avvio della procedura di gara per il Palazzo dei Congressi. Il Comune dice che il gestore avrà le chiavi in mano nel 2022 ma così si rischia di andare anche oltre. Il Consiglio comunale ha approvato a giugno un atto di indirizzo e poi non abbiamo avuto ulteriori riscontri sui passaggi successivi, non sappiamo se è pronta la bozza del bando e non c’è stato un confronto con gli operatori economici, sebbene fosse stato a suo tempo preannunciato proprio dall’Amministrazione stessa”.

L’Associazione Imprenditori, dunque, invita i vertici di Palazzo dei Giurati “a non perdere altro tempo e a portare avanti con rapidità un iter che è strategico per il futuro della città”. “In un momento di incertezza come quello che stiamo vivendo – continua Pintaudi – non possiamo parlare di destagionalizzazione se non c’è ancora una soluzione su problemi che andavano risolti già da tempo. Ci prepariamo ad un futuro che non promette nulla di positivo e siamo fortemente preoccupati perchè non si sfruttano le potenzialità del territorio che potrebbero aiutarci a contrastare la crisi. Ma ci riserviamo quanto prima di fare un’analisi più approfondita sullo stato delle cose, e non staremo con le mani in mano e non accetteremo una condizione permanente di malessere a cui non si pone rimedio”.

Sul Palacongressi, intanto, come detto si attende il decreto definitivo dalla Regione per i previsti lavori da 231 mila euro, riguardanti “impiantistica, innovazione tecnologica e miglioramento energetico”, con il rifacimento della parte scenica e dei camerini, per attrezzare così in termini di adeguamento alle norme di sicurezza antincendio la parte teatrale del palazzo. Si tratta, in sostanza, di un’ultima formalità su un contributo già assegnato al Comune ma è un documento senza il quale non si può avviare l’iter di gara. Il Comune conta invece di definire entro fine anno il testo del bando internazionale che nel 2021 verrà avviato per la gestione dei servizi del palazzo. La Giunta ipotizza un affidamento per 9 anni ad importo a base d’asta di 44 mila euro più Iva annui.

© Riproduzione Riservata

Commenti