Pronto Soccorso

TAORMINA – I numeri non sono quelli degli anni precedenti, perchè l’emergenza Covid, ha cambiato tutto e stravolto la normalità, ma la stagione turistica che sta per andare in archivio è stata comunque un periodo di impegno a pieno ritmo per il personale del Pronto Soccorso dell’ospedale San Vincenzo di Taormina. Il reparto diretto dal primario dott. Mauro Passalacqua ha fatto registrare una media di circa 120 accessi al giorno.

Nel 2020, sin qui si sono contati oltre 15 mila accessi complessivi in reparto. Nel 2019, in questo stesso momento, se ne contavano già almeno 6 mila in più ma, come detto, l’emergenza Covid ha cambiato tutto. Nel periodo di febbraio, marzo e aprile al Pronto Soccorso, che di solito è un via vai di gente per 24 ore al giorno, si erano registrati soltanto circa 10 accessi al giorno. Un dato senza precedenti che è coinciso con i mesi duri del lockdown e della paura. Ma già quest’estate il numero di persone che giungono ogni giorno al Pronto Soccorso è risalito ed è tornato quello di sempre, con un ritmo intenso e senza pause.

I medici e il personale infermieristico del PS, che anche durante il lockdown aveva per altro eseguito oltre mille tamponi per il personale del presidio, quest’estate non si sono mai fermati e, oltre al consueto impegno quotidiano nelle attività di assistenza all’utenza, si sono fatti carico con il medico di turno di effettuare sino a questo momento anche i tamponi per le persone che nei vari reparti del San Vincenzo dovevano essere sottoposti ad interventi programmati.

Una mole di lavoro ulteriore in una condizione non semplice, alla luce dei problemi di organico di questo reparto che rappresenta il punto di accesso al presidio e il “cuore pulsante” dell’intera struttura. “Cerchiamo di fare la nostra parte, con l’impegno di sempre, senza fermarci al cospetto delle criticità e consapevoli che il momento è particolare. Abbiamo vissuto un’emergenza senza precedenti e una pandemia che non è ancora finita ma ciò nonostante abbiamo raddoppiato il nostro sforzo per garantire la salute e la sicurezza dei pazienti e del personale in forza al presidio”, ha evidenziato il dott. Passalacqua.

Adesso, inevitabilmente, torna d’attualità l’enigma che non ha ancora trovato una risposta: quando arriveranno i rinforzi per un organico che va potenziato? C’è un reparto che attende risposte, per facilitare l’impegno quotidiano del personale medico e infermieristico e per non far sì che gli utenti debbano essere costretti a lunghe, interminabili, attese.

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