l'ex campetto dei Salesiani a Taormina

TAORMINA – Si fa sempre più incerta la situazione riguardante il futuro dell’ex complesso dei Salesiani di Taormina, di via Don Bosco, dove la nuova proprietà vorrebbe realizzare un polifunzionale. “Al momento dalla Soprintendenza non abbiamo ricevuto alcuna nuova comunicazione”, fa sapere il Comune di Taormina sui terreni che per tanti anni sono stati sede dello storico campetto dove sono cresciute intere generazioni di taorminesi giocando a pallone e dove c’è anche il fabbricato che fu sede delle scuole (come l’allora Istituto commerciale, che poi venne trasferito a Trappitello).

La società etnea che ha proposto la realizzazione di un polifunzionale nell’ex complesso dei Salesiani di via Don Bosco a Taormina ha presentato un ricorso alla Soprintendenza di Messina, chiedendo alle Belle Arti di pronunciarsi nuovamente sul progetto per il quale era stato dato un parere negativo. Ma, come detto, in queste ore da Palazzo dei Giurati viene fatto sapere che “non sono pervenute agli uffici nuove comunicazioni dalle Belle Arti sullo stato dell’iter in oggetto”. Si attende, insomma, che la Soprintendenza decida se riconfermare quel parere negativo. La conferenza preliminare dei servizi avviata il 7 luglio scorso è stata al momento bloccata proprio su richiesta della “TaoFin Srl” di Aci Sant’Antonio, proprietaria dell’area, che ha presentato il relativo studio di fattibilità e che ora ha avanzato istanza agli uffici di Viale Boccetta per un nuovo parere sulla questione. Se dalle Belle Arti dovesse arrivare un nuovo no al progetto, il privato potrebbe decidere di portare la questione all’esame del Tar con un ricorso. Nel frattempo, sempre il Comune vuole valutare con attenzione il progetto ed in particolare c’è da capire se si potrà porre in essere una variante urbanistica e in quali termini e in quali tempi. Proprio i tempi sembrano, insomma, allungarsi e la vicenda, a questo punto, potrebbe arrivare ad un punto di svolta, in una direzione o nell’altra, non prima del 2021.

Il parere negativo era stato dato con riferimento alle disposizioni presenti nel Piano Paesaggistico previsto dalla Regione Siciliana. La zona in questione, in tal ambito, è di livello di tutela 3. La proprietà dei terreni ha inteso presentare delle controdeduzioni sulla posizione delle Belle Arti con la relativa opposizione al parere. Soltanto dopo l’esito di questo passaggio procedura si capirà se potranno riprendere o no i lavori per arrivare a una ripresa della conferenza dei servizi e una relativa determinazione da parte degli enti preposti invitati a partecipare a questa conferenza.

In particolare si dovrà appurare se la zona a parcheggio sia compatibile con le previsioni del Piano regolatore generale vigente e si dovranno valutare ulteriori aspetti procedurali e urbanistici riguardanti i vincoli dell’esproprio. Il progetto prevede la nascita di un parcheggio nell’ex campetto dell’Oratorio e nel vicino complesso delle ex scuole invece un centro convegni. Gli atti sono al vaglio dei vari enti e nello specifico la Regione Siciliana (Assessorati al Territorio ed Ambiente e alle Infrastrutture), il Genio Civile ed i Vigili del Fuoco, e poi la Soprintendenza che come detto ha dato parere contrario.

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