Giovanna Guerrieri

GIARDINI NAXOS – Compleanno “amaro” con una nuova sgradita notizia per Giovanna Guerrieri, la dipendente comunale sospesa lo scorso febbraio dal Comune di Giardini per doppio lavoro e ancora adesso al centro di una battaglia con l’ente locale per ottenere la sospensione o rimodulazione del provvedimento. La signora, infatti, nella domenica appena trascorsa ha compiuto gli anni ma ha avuto ben poco da festeggiare visto che nelle scorse ore gli è stato notificato lo sfratto dal proprietario di casa. A questo punto la dipendente comunale, rimasta senza stipendio e impossibilitata a pagare l’affitto e le bollette, rischia di finire in mezzo una strada e la sua situazione, già pesante, si aggrava ulteriormente.

Proprio qualche giorno fa la donna aveva chiesto al Comune, con istanza di “Ali Confsal” (Associazione Lavoratori Italiani), di ottenere una revisione del provvedimento di “sanzione disciplinare della sospensione dal servizio con privazione della retribuzione per 6 mesi”. “Ali Confsal” (Associazione Lavoratori Italiani), ha richiesto al Comune di rivedere la sanzione e che venga consentita alla signora “quella dignitosa e libera esistenza che la Corte Costituzionale riconosce ad ogni lavoratore in un momento in cui la pandemia aggrava la condizione personale della lavoratrice”. “Nel caso in cui la sanzione sia rappresentata da una sospensione del servizio di lunga durata, ad esempio 3 mesi, il datore di lavoro può frazionare il periodo di sospensione, diluendolo nel tempo”. La lavoratrice “esprime la disponibilità a prendere regolare servizio” ma chiede la sospensione del provvedimento o che venga rimodulato per il residuo della sanzione in più mensilità.

La decisione dell’Ufficio Procedimenti Disciplinari del Comune di Giardini nei confronti di Giovanna Guerrieri era stata inflitta a febbraio, in sostanza, per l’accusa di “doppio lavoro”. La vicenda, ormai nota, è quella di una lavoratrice dipendente a tempo parziale e indeterminato per 18 ore settimanali del Comune, che presta servizio al cimitero comunale e il secondo impiego lo ha effettuato per un anno (20 ore settimanali) sempre nello stesso luogo, ma in altro orario, per la ditta che a suo tempo ha ottenuto la gestione dei servizi cimiteriali. Da qui la contestazione della “violazione delle nome in materia di incompatibilità”.

Nelle scorse ore la doccia fredda dello sfratto. “Il proprietario di casa mi ha comunicato che il contratto di affitto, che scade al 31 ottobre 2020, per motivi personali, non potrà rinnovarlo. Al momento non percepisco le 600 euro di stipendio del Comune, e dal 1 novembre non avrò più una casa. Come faccio a sopravvivere in queste condizioni? Non so più che dire e cosa pensare. Spero che il Comune accolga la mia richiesta di revisione del provvedimento di sospensione. Non ho fatto del male nessuno ma nessuno sembra avere comprensione per la mia situazione”.

Il 4 e 5 ottobre si voterà a Giardini Naxos per l’elezione del nuovo sindaco e della nuova Amministrazione comunale. Chi ha governato sinora sta per uscire di scena senza aver risolto questa storia, o certamente non ha fatto abbastanza. Il futuro sindaco, chiunque vinca le elezioni, quando la mattina del 6 ottobre si insedierà a Palazzo dei Naxioti, si metta una mano sulla coscienza e si presenti alla città con un gesto immediato di umanità verso una donna che ha già ammesso il suo sbaglio, spera di poter tornare al suo posto di lavoro e chiede soltanto di avere il minimo indispensabile per sopravvivere. E’ giusto che, nell’Italia dei fannulloni e dei furbetti, Giovanna Guerrieri debba pagare sino a finire in mezzo a una strada, per aver lavorato di più nel tentativo di arrotondare le 600 euro che percepisce dal Comune che non bastano per pagarsi l’affitto di casa (450 euro) e le bollette? Questa donna merita un’altra opportunità: va compresa, perdonata e aiutata. Il pugno duro non serve a nessuno e non ci può essere alcun braccio di ferro al cospetto di una persona disperata che sta perdendo tutto.

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