Gianfranco Serraino

TAORMINA – Si era trasferito negli Stati Uniti per inseguire il sogno di tanti italiani ma nella terra da cui si aspettava il successo e la felicità ha trovato ad attenderlo un destino atroce che ha spezzato la sua vita e ha spento i suoi progetti. Il regista messinese Gianfranco Serraino, 55 anni, è stato barbaramente ucciso in una casa a Van Nuys, negli Stati Uniti. Accoltellato in un edificio del blocco 13400 di Valerio Street. La morte è avvenuta domenica scorsa intorno alle ore 22, secondo la polizia di Los Angeles, mentre si trovava in camera da letto.

L’aggressore ha tentato la fuga ma è stato catturato nelle scorse ore dalla polizia di Los Angeles. Il presunto assassino è un 34enne californiano, pugile, ex marine, che condivideva con Serraino e altre tre persone un appartamento nella zona di Van Nuys.

Serraino aveva lasciato l’Italia 13 anni fa, per trasferirsi a Los Angeles. Voleva conquistare Hollywood. Messinese d’origine, aveva vissuto anche a Taormina, dove aveva preso in affitto un appartamento da una stimata famiglia taorminese. A Taormina aveva anche aperto un suo studio di produzione, in pieno centro storico, a pochi passi da Corso Umberto. La Perla dello Ionio gli era entrata nel cuore, nei primi anni del Duemila, dopo la sua partecipazione al Taormina Film Fest.

Il suo sogno era andare in America e lo ha inseguito, a tutti i costi. E’ lì’ a Los Angeles che Gianfranco aveva incontrato l’amore della sua vita, e nel 2014 aveva sposato la moglie Lys Sparrow. Anche se vivevano a Los Angeles, spesso viaggiavano in Europa e collaboravano su progetti di intrattenimento.

Gianfranco Serraino era un uomo colto e gentile, una persona perbene. E’ stato assassinato nel modo più feroce e assurdo, con un gesto di efferata violenza, da un uomo che a quanto pare aveva problemi psichici. Gli inquirenti, dopo aver arrestato il presunto assassino, stanno ora cercando di accertare il movente di questo omicidio. La notizia della morte del regista siciliano ha lasciato attoniti e affranti i fratelli e l’intera famiglia, colpiti dalla tragica perdita di Gianfranco. In Sicilia vivono i fratelli Giorgio, Gabriella e Rosa Maria. Il secondo fratello di Gianfranco, Pierluigi vive invece negli Stati Uniti a San Francisco, California.

“Da quello che abbiamo appreso finora non si è trattato di un evento avvenuto al culmine di una lite. La persona ricercata ha problemi psichici. Mio fratello si trovava a casa assieme ad un amico quando ha ricevuto la notizia di un finanziamento grazie al quale avrebbe potuto produrre il suo prossimo lavoro – ha spiegato Giorgio Serraino, il fratello del regista –. Doveva essere un giorno lieto, l’amico che era in casa con lui si è allontanato per andare al supermercato e acquistare cibo e bevande per festeggiare la notizia, ma al suo rientro ha trovato Gianfranco senza vita. Non c’è stata nessuna festa come qualcuno aveva detto”.

L’assassino ha aggredito Serraino senza dargli modo di difendersi. Gli ha sferrato una coltellata. Il regista è stato lasciato a terra in una pozza di sangue. Forse ad armare la mano del killer il rancore e l’invidia per quell’italiano che aveva inseguito il successo e lo stava finalmente conquistando con pieno merito.

Serraino amava la moda, il buon cibo, i vini pregiati, amava discutere di culture e storia, ma soprattutto amava il cinema. È stato un apprezzato regista che ha iniziato la sua carriera in Italia, dove è stato assistente di regia della fiction La Piovra 6. Un’esperienza che gli aveva dato la notorietà e di cui andava orgoglioso. Ha lavorato anche per sette anni a Parigi, prima di partire per Hollywood.

Amante degli animali e difensore dei loro diritti, Gianfranco condivideva la propria casa, oltre che con la moglie, con il gatto Nello e con il Barboncino Cozy, mentre aveva lasciato in Sicilia i fratelli Giorgio, Gabriella e Rosa Maria. Il secondo fratello di Gianfranco, Pierluigi vive invece negli Stati Uniti a San Francisco, California. Tra le passioni di Serraino anche la tutela dell’ambiente, tema principale del suo documentario “Red ash: burning rights“, una denuncia sulle conseguenze disastrose per la salute e l’ambiente causate dall’uso del carbone per produrre energia.

R.I.P. Gianfranco Serraino. Lo vogliamo ricordare così, con le sue parole e i suoi progetti.

© Riproduzione Riservata

Commenti