TAORMINA – “Il governo nazionale ma anche quello regionale hanno abbandonato gli stagionali del turismo. A Taormina e nell’intero comprensorio stiamo andando incontro all’inverno più difficile degli ultimi 50 anni. Ci sono tante famiglie che rischiano la povertà. Dov’è lo Stato?”. Il monito arriva dalla Fisascat Cisl Messina, che così torna ad evidenziare “la drammatica situazione dei lavoratori stagionali del turismo e del commercio”.

“Già lo scorso anno – evidenziano Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo – avevamo denunciato le condizioni di grande difficoltà dei lavoratori che avevano finito la Naspi a dicembre o gennaio, poi è arrivata anche l’emergenza Covid e ora per migliaia di persone e per le loro famiglie tutto si è complicato ancora di più. Molti lavoratori stagionali non sono stati chiamati in servizio quest’estate e adesso, il 40% di quelli che stanno ancora lavorando, finiranno a fine settembre. E poi inizierà anche per loro un lunghissimo inverno senza alcun salario e senza alcun sussidio. Come farà chi ha lavorato soltanto per un breve periodo con contratti corti, rinnovati a seconda dei flussi nelle strutture? E come farà chi non ha potuto lavorare neanche per un giorno?”.

D’Agostino e Di Leo con Luigi Sbarra, segretario generale aggiunto Cisl

“Ci sono lavoratori che a giugno e luglio non hanno preso neanche il bonus dallo Stato – spiega Salvatore D’Agostino, segretario generale della Fisascat Cisl Messina – perché hanno lavorato ad agosto, e quello di maggio è arrivato il 15 luglio. Siamo all’assurdo e ora il vero timore e la questione che poniamo è soprattutto una: ad oggi non è stato previsto nulla che garantisca il diritto di precedenza agli stagionali. Ciò significa che il prossimo anno rischiano di non essere più richiamati dalle aziende. Il ministro e, per quanto di sua competenza, l’assessore regionale non hanno preso i necessari provvedimenti che permettano almeno l’estensione, quindi una proroga, di un anno vista l’emergenza sanitaria. Chi ha finito ad ottobre 2019 rischia di non essere più richiamato in servizio e il pericolo è che le aziende assumano nuovo personale lasciando a casa anziani e professionisti”.

“Come daranno da mangiare alle proprie famiglie questi lavoratori? – afferma il segretario regionale aggiunto della Fisascat Cisl Sicilia, Pancrazio Di Leo -. Siamo di fronte ad una vera e propria emergenza sociale. I lavoratori del turismo non vengono considerati: anche quelli del commercio sono stati maltrattati e le piccole attività sono state massacrate. La grande distribuzione ha aumentato le vendite ma le piccole botteghe soffrono e in molti casi sono rimaste aperte soltanto con una gestione familiare. Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali non si degna neanche di rispondere alle nostre istanze. Non c’è nessuna risposta né dal ministro del Lavoro e peggio ancora da quello del Turismo. Il governo centrale latita e nemmeno la Regione si attiva per trovare soluzioni. Dov’è lo Stato? C’è un’assenza totale e un silenzio assordante del governo nazionale e anche di quello regionale. Non permetteremo che i lavoratori stagionali vengano abbandonati al proprio destino e condannati a diventare i nuovi poveri”. 

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