la sen. Urania Papatheu

ROMA – “Mentre si ostina a fare il (finto) moralista con gli italiani, Di Maio è ormai il simbolo del fallimento del M5S. L’esautorato leader dei grillini, contestato in primis dai delusi del movimento, sta cercando disperatamente di rifarsi una verginità politica che ha già perso da un pezzo”. Lo afferma la parlamentare di Forza Italia, Urania Papatheu.

“Di Maio – evidenzia Papatheu – ancora il coraggio di usare la parola “casta”, ben sapendo che lui e i suoi colleghi di avventura lo sono diventati più di chiunque altro. Da “mai con Bibbiano” a “col Pd è una nuova era”, da “fuori dall’Euro” a “l’Euro è casa nostra”, alla Farnesina c’è il più incoerente, grottesco e inadeguato ministro della storia della Repubblica, un cantastorie che ha illuso e tradito gli italiani. Dovrebbe avere il buon senso di comprendere che non è all’altezza, dimettersi e dedicarsi ad altro mestiere.

“No auto blu” è lo spot di chi poi viaggia in una berlina ministeriale e si muove con un corteo di auto blu. Si giustifica con i “protocolli di sicurezza” e non ci sarebbe nulla di male se sino a ieri non avesse inveito e speculato su chi lo faceva prima di lui, solo per far capire agli italiani che lui e la sua clac erano i “puri” e gli altri la casta. E’ finito il tempo dei balconi: ieri cantavano “onestà, onestà”, presto gli italiani gli ricorderanno che in questo Paese il M5S sta lasciando soltanto “povertà, povertà”.

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