il vicesindaco Enzo Scibilia e Antonio Balestrieri (amministratore Tekra)

TAORMINA – L’appalto Aro per la gestione della raccolta rifiuti a Taormina viene aggiudicato definitivamente alla Tekra di Angri. Lo ha deciso il Comune di Taormina, con apposita determina formalizzata ieri, che chiude così un lunghissimo iter di gara su un’iniziativa avviata dalla precedente amministrazione. Il Comune ha scritto così la parola conclusiva su una procedura da circa 20 milioni di euro, che era stata oggetto anche di un ricorso al Tar da parte della seconda ditta in graduatoria, la Onofaro di Naso.

Il Comune, con determina del Rup, ing. Massimo Puglisi, e ha approvato il verbale di gara n. 08/07 del 07.09.2020, relativo alla procedura di “affidamento del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto allo smaltimento dei rifiuti solidi urbani differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica all’interno dell’ARO di Taormina, con il quale è stata riproposta l’aggiudicazione in favore dell’impresa Tekra”. Come si ricorderà, la Onofaro si era vista accogliere il proprio ricorso dal Tar, dove era stata contestata alla Tekra di non aver essere in regola con la documentazione necessaria per partecipare alla gara. Il Tar aveva però demandato al Comune la decisione definitiva sull’appalto. Il 7 settembre scorso l’Urega, riunitasi sull’argomento, ha confermato il verbale che aveva portato all’aggiudicazione provvisoria della gara a Tekra. E, a sua volta, il Comune ora ha chiuso la procedura di accertamento sul caso, recependo con apposita determina quanto era stato determinato dall’Urega nei giorni scorsi.

Tekra aveva già in gestione il servizio di raccolta rifiuti a Taormina ma con un’ordinanza provvisoria sino alla giornata odierna del 18 settembre. Non ci sarà un’altra proroga temporeanea, il Comune ha disposto l’aggiudicazione definitiva della gara a Tekra, che a questo punto gestirà il servizio in città per i prossimi 7 anni. “Alla copertura della spesa derivante dal presente provvedimento – ha spiegato la casa municipale – si provvederà con 3.737.935,20 euro con gli stanziamenti previsti nel bilancio di previsione 2019-2021 (annualità 2020-2021) e per quanto alla rimanente somma pari a 17.194.501,94 euro con gli stanziamenti che saranno appostati nei bilanci di previsione 2022-2027”.

Un ulteriore “coda” di questa vicenda potrebbe esserci, a questo punto, se la Onofaro deciderà di fare ricorso al Cga, dove a quel punto l’impresa messinese stavolta potrebbe decidere di impugnare questa determina del Comune, che invece al Tar non si era costituito nello scontro in quel caso caso avvenuto tra le due imprese giunte prima e seconda nell’esito della gara per l’Aro Taormina.

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