Taormina. Botta e risposta tra l’Amministrazione comunale e l’ormai ex esponente dell’aggregazione “La Nostra Taormina”, Antonio Lo Monaco.

L’ex assessore della precedente amministrazione Giardina, che nel 2018 aveva poi supportato l’attuale maggioranza ha infatti bacchettato i vertici di Palazzo dei Giurati per le occasioni perse in questi due anni in termini di finanziamenti ed in particolare per “adeguare e potenziare i centri di raccolta comunali”. Lo Monaco ha contestato l’attuale indisponibilità all’utenza delle due isole ecologiche di contrada Sant’Antonio e contrada Zaccani, ma soprattutto la mancata presentazione di istanze per accesso, da parte del Comune, a due bandi nei quali erano disponibili delle risorse per riattivare e sistemare le isole ecologiche.

“La risposta a questa accusa e’ molto semplice – replica il vicesindaco ed assessore Enzo Scibilia -. Quando si tratta di aree di cui non detiene la proprietà il Comune, non e’ possibile partecipare ai bandi a cui fa riferimento Lo Monaco. E in questo caso non c’è la possibilità di partecipare a dei bandi su delle aree che non sono nostre. L’area di contrada S’Antonio e’ di proprietà del Consorzio Autostrade. Non potevamo assumere delle iniziative a casa di altri, su un’area che non e’ nostra. Stesso discorso vale per Trappitello, dove l’unico terreno del Comune che in teoria poteva essere individuato e’ quello accanto alle villette e ai giochi di piazza Falcone e Borsellino, dove però non e’ immaginabile allestire un’area con questa destinazione d’uso”.

Lo Monaco, nello specifico ha contestato la mancata partecipazione ad un avviso pubblico regionale per la concessione di agevolazioni in favore di Comuni siciliani per la realizzazione e/o ampliamento/potenziamento/adeguamento di Centri comunali di Raccolta. “La copertura finanziaria complessiva per i comuni siciliani interessati al bando era di € 21.472.213,55. Il contributo finanziario in conto capitale (fondo perduto) era concesso fino al 100% dei costi totali ammissibili dell’operazione. E qui sono stati 87 i comuni ammessi e 38 non ammessi, il Comune di Taormina non era presente in nessun elenco”.

“Oltre al bando della Regione Sicilia è stato pubblicato un altro bando a livello nazionale – ha aggiunto Lo Monaco – ed era finalizzato all’implementazione del sistema RAEE (Raccolta Apparecchi elettrici ed elettronici). I contributi questa volta erano più modesti (€ 2.242.871,00), ma il Comune di Taormina per una seconda volta non ha dato segno di vita”.

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