TAORMINA – L’avvenuta approvazione da parte del commissario e Ad di Rfi, Maurizio Gentile, del progetto definitivo per il raddoppio della tratta ferroviaria Giampilieri-Fiumefreddo che prevede anche due nuove stazioni nel territorio del Comune di Taormina, di riflesso apre ufficialmente una vera e propria corsa contro il tempo nella Perla dello Ionio. Si fanno sempre più stretti i tempi per dotare il territorio di un’opera essenziale nel versante di Trappitello. Il progetto di Rfi, come ormai è noto, prevede sia una stazione a Taormina-centro (denominata “Taormina-Madonnina”), sotto il piazzale Madonnina, ai piedi cioè di contrada Sant’Antonio ma anche una stazione a Trappitello (denominata “Alcantara-Giardini”) ma proprio su questo ultimo fronte è l’ora della verità per un’opera complementare.

Per consentire l’ottimale svolgimento dei lavori a Trappitello c’è la necessità di fare in fretta per realizzare, prima, la strada, via di fuga, che consenta di liberare la via Francavilla, (la Sp185), al momento unica arteria sulla quale si regge tutto il traffico veicolare della zona. Si parla di un punto attorno al quale si muove tutta la popolazione di Trappitello, che nei numeri ha raggiunto ormai quella di Taormina centro, ma anche considerevoli flussi dalla vicina Giardini Naxos e soprattutto quelli della Valle Alcantara che da qui raggiungono il vicino casello A18 di Giardini o, viceversa, dall’autostrada rientrano poi verso i rispettivi centri della vallata. Nell’ambito dei lavori per la nuova linea ferroviaria veloce si prevedono circa 300 passaggi di camion e mezzi pesanti al giorno e allora diventa impensabile che l’intera pressione veicolare possa ricadere soltanto sulla Via Francavilla. Per questo il Comune intende realizzare una circonvallazione esterna, che dalla zona di Santa Venera si prolungherebbe sino alle spalle delle case popolari. Una parallela, insomma, alla Sp185 che ne diventerebbe la logica e naturale alternativa. Ma questa strada va realizzata e non la si potrà costruire dall’oggi al domani, e necessiterà di tempo.

Per questo il Comune sta spingendo per dirimere la questione con Rfi. E’ un’opera da circa 3 milioni sulla quale a suo tempo Rfi ha dato disponibilità all’ente locale taorminese per farsi carico di tale fondamentale intervento ma il Comune ha anche avviato un’interlocuzione con la Regione per sondare la possibilità che possa finanziarla l’assessorato alle Infrastrutture e Trasporti. Si dovrà avere un quadro chiaro della situazione da qui a poche settimane, in tempi per forza di cose molto stretti.

Mentre si va verso la gara d’appalto del raddoppio, ora Taormina dovrà sbloccare l’iter per la strada salva-traffico a Trappitello. Il progetto per la via di fuga è stato predisposto e si cercherà di capire se la realizzerà Rfi, altrimenti si stringerà con la Regione e ci sarà un blitz degli amministratori taorminesi a Palermo, presso la Regione. Prima che si cominci a costruire il viadotto a Trappitello, che forse inizierà a diventare realtà nel 2022, c’è bisogno di sbloccare il progetto per la nuova circonvallazione.

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