Casa Grandmont in via Fazello

TAORMINA – Via libera della Regione Siciliana al progetto per il recupero e la ristrutturazione di Casa Grandmont a Taormina, per la realizzazione di 7 alloggi sociali ed un centro sociale di aggregazione. E’ stato emesso infatti, con atto n.2601 dell’8 settembre scorso, l’apposito decreto dell’assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilità, a firma del dirigente generale Fulvio Bellomo che nell’ambito delle istanze di finanziamento presentate dai comuni siciliani ha finanziato sette iniziative tra cui quella presentata dal Comune di Taormina per l’immobile di Via Fazello. Nel 2021 potrà diventare così realtà la ristrutturazione di un bene che da anni ormai era sprofondato nel degrado. L’iter è stato seguito dal vicesindaco Enzo Scibilia e dall’assessore ai Servizi Sociali, Francesca Gullotta. La casa municipale ha richiesto e ottenuto i fondi nell’ambito delle somme disponibili tra le risorse previste nell’asse 9 del Po Fesr 2014-2020.

Per il recupero di questo edificio era stato sottoscritto nei mesi scorsi un protocollo d’intesa da parte del Comune con l’Istituto Autonomo Case Popolari di Messina. Un passaggio propedeutico a questa richiesta di finanziamento che è andata adesso a buon fine. Il Comune si augurava di poter ottenere le somme entro fine 2020 e adesso diventa concreta la prospettiva di poter avviare le opere nel nuovo anno. L’iniziativa intrapresa dalla casa municipale aveva suscitato, a suo tempo, qualche polemica per la prevista destinazione ad alloggi sociali, che secondo alcuni taorminesi non sarebbe in linea con il passato di questo bene e soprattutto con le volontà testamentaria a suo tempo lasciate dal benefattore Alfonso Grandmont. Il pittore belga dispone l’utilizzo dell’immobile (che sino agli anni Novanta fu sede dell’asilo comunale) per finalità cioè sociali ma per farne una casa di riposo. Ma il Comune ha ritenuto che il progetto, definito di “social housing”, sia in linea con il lascito della famiglia Grandmont.

Per il Comune “non si tratta di edilizia economica e popolare e che l’iniziativa non è destinata a famiglie con reddito basso”. Il complesso di via Fazello verrà destinato a famiglie che hanno “un reddito medio-alto che non consente loro di accedere all’edilizia economica e popolare”. I sette alloggi verrebbero destinati a “giovani coppie, ad anziani soli”, applicando “un canone calmierato”. Il progetto prevede che un’ala del complesso sia destinata a centro sociale per gli anziani con spazi destinati allo svolgimento di attività di integrazione e socializzazione (corsi di formazione, proiezioni, sale lettura e riunioni).

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