Andrea Stancato

TAORMINA – Nell’era del Covid ci sono tante storie di chi non ce fa ed è costretto a mollare, ma ci sono anche le storie di chi non ha nessuna intenzione di arrendersi alla crisi, non molla e addirittura decide con ammirevole coraggio di rilanciare la sfida con l’impegno di una società che ha deciso di fare nuovi investimenti. L’esempio, ammirevole, è quello di Andrea Stancato, general manager del Mercure di Palermo che, insieme al suo staff, era riuscito a trasformare la quarantena in un’esperienza indimenticabile per i circa 30 bergamaschi rimasti per giorni bloccati nelle camere dell’hotel.

L’albergatore era finito sulle prime pagine dei giornali perché nel suo hotel furono trovati i primi turisti positivi al Covid-19 a Palermo. Come al solito, quando un certo modo di fare notizia si traveste da strillo scandalistico gratuito, si era fatto passare in modo meschino il messaggio che in quell’albergo ci fosse un lazzaretto, ed erano state lanciate accuse a una struttura che ha una sua riconosciuta professionalità. Il solito copione del “processo” mediatico all’italiana senza riflettere sul fatto che, purtroppo, quanto accaduto al Mercure è poi avvenuto in tante altre strutture dove c’erano analoghi altri standard di sicurezza, e ciò perché il Covid è un virus “democratico” che può nascondersi ovunque e contro il quale, nei fatti, non esiste ad oggi un metodo e un modo certo al 100% di evitarlo. Ma Stancato è soprattutto colui che, dopo i casi Covid al Mercure, dove si trovava in isolamento la comitiva bergamasca, decise subito di porsi in quarantena volontaria e con professionalità e umanità non esitò ad affermare: “Resto qui per essere vicino ai turisti”. 

Dopo il lockdown che ha paralizzato l’intero Paese a partire dal 9 marzo, Stancato non si è arreso, l’hotel Mercure a Palermo ha ripreso la sua attività e anzi il general manager a luglio con la stessa società ha rilevato un albergo a Taormina, nella capitale del turismo siciliano.

“Abbiamo rilevato lo Splendid Hotel – racconta Stancato a Travelnostop.com – che l’anno prossimo diventerà un 4 stelle. Ma già durante questa stagione, nonostante sia un 3 stelle declassato a due stelle per motivi burocratici, abbiamo raggiunto l’85% di occupazione a luglio e il 98% ad agosto, facendo registrare per la maggior parte dei casi una clientela italiana, anche se abbiamo avuto anche ospiti belgi, olandesi e francesi. Quando abbiamo aperto l’albergo di Taormina, la stagione era iniziata e immediatamente è apparso difficile trovare gente del luogo disposta a lavorare. Per questo ho deciso di chiamare i dipendenti dell’hotel di Palermo che erano in cassa integrazione che immediatamente si sono trasferiti a Taormina. In pratica, con il personale di un hotel ne abbiamo gestiti due e senza che nessuno restasse in cassa integrazione”.

A maggio, quando al tramonto del lockdown, era ancora l’alba di quella che poi è stata la più anomala stagione di sempre, Stancato ha scritto parole e pensieri che non sono passati inosservati e rappresentano, per molti versi, il manifesto di chi ha scelto di guardare in faccia la realtà senza ipocrisia e senza ipocrisia, e di chi la crisi la vuole affrontare senza chinare il capo, con il mantra della determinazione e con il credo della fiducia. “Siamo circondati da notizie terrificanti. Siamo atterriti, spaventati, desolati, abbandonati. Pensiamo se riaprire i nostri alberghi oppure no, se mantenere il personale o meno. Io invece no! Io dico che il turismo non morirà e nemmeno impiegherà tanto tempo a tornare in corsa. Magari un po’ più lentamente, magari, soprattutto all’inizio, con modalità differenti, ma non morirà. È un momento molto impegnativo e potrebbe sembrare impossibile trovare soluzioni, ma non molliamo! Chi chiuderà oggi, era già in difficoltà prima. Chi ha saputo fare un corretto controllo di gestione, non morirà. Chi ha saputo diversificare il suo mercato, non morirà. Chi potrà contare sulle persone che ha accanto non morirà. Chi ha sempre avuto a cuore i suoi clienti e soprattutto i suoi collaboratori non morirà. Non morirà perché avrà qualcosa in più degli altri: il cuore. Chi ha usato il cuore, oltre che le tecniche, darà nuovo valore a tutto il settore e soprattutto, non morirà.Il mio hotel non morirà!”.

Sul futuro Stancato fa un’analisi lucida che rimarca l’ineludibile incertezza del presente ed esprime la speranza di una ripartenza per il 2021: “In questo momento non c’è niente che dipenda da noi, l’importante è farsi trovare pronti pur navigando a vista. Di certo c’è che la gente viaggerà, ma lo farà sotto data, quindi scordiamoci qualunque tipo di programmazione. Anche gli stranieri, mi aspetto, che torneranno già da questa stagione invernale”.

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