l'ex assessore Antonio Lo Monaco

TAORMINA – “Dopo 2 anni e mezzo dall’insediamento della nuova Amministrazione non sono stati ancora risolti i problemi dei centri di raccolta del Comune di Taormina, una in contrada Sant’Antonio e la seconda in contrada Zaccani. Sono sempre chiusi al pubblico, e non sembra esserci l’interesse di voler risolvere la situazione”. La bordata all’attuale esecutivo arriva da Antonio Lo Monaco, ex assessore della passata Amministrazione Giardina. Lo Monaco denuncia la perdurante indisponibilità delle due isole ecologiche cittadine e va all’attacco dei vertici di Palazzo dei Giurati.

“In alternativa per smaltire gli ingombranti ed altro – spiega Lo Monaco -, oggi solo per i cittadini che ne sono a conoscenza, la ditta incaricata offre per questo servizio un numero verde e la registrazione via internet, e dopo la prenotazione e assegnazione di particolari codici sono fissati gli appuntamenti a distanza di settimane. Ma non dovrebbero funzionare così le cose”.

“E’ noto a tutti che la massa debitoria del Comune di Taormina impedisce ogni investimento. In mancanza di fondi comunali, l’Amministrazione Comunale è stata poco interessata a reperire finanziamenti per adeguare e potenziare i centri di raccolta comunali perdendo delle occasioni. La prima è un avviso pubblico regionale per la concessione di agevolazioni in favore di Comuni siciliani per la realizzazione e/o ampliamento/potenziamento/adeguamento di Centri comunali di Raccolta. La copertura finanziaria complessiva per i comuni siciliani interessati al bando era di € 21.472.213,55. Il contributo finanziario in conto capitale (fondo perduto) era concesso fino al 100% dei costi totali ammissibili dell’operazione. Bisognava presentare la domanda di partecipazione entro le ore 12.00 del 15/10/2019, poi prorogata al 30/10/2019. In data 12/06/2020 l’assessorato regionale competente ha pubblicato l’elenco dei beneficiari di cui 87 comuni ammessi e 38 non ammessi, il Comune di Taormina non era presente in nessun elenco. In questa prima occasione il Comune di Taormina non ha dato segno di vita. Oltre al bando della Regione Sicilia è stato pubblicato sui portali Cdcraee e Anci un altro bando a livello nazionale ed era finalizzato all’implementazione del sistema RAEE (Raccolta Apparecchi elettrici ed elettronici). I contributi questa volta erano più modesti (€ 2.242.871,00), ma il bando scadeva in data 31/07/2020, e il Comune di Taormina per una seconda volta non ha dato segno di vita.

“Chi dovrebbe tutelare gli interessi generali si chiedono i cittadini? La precedente amministrazione nel settore dell’ecologia non ha trovato rose e fiori, ma con il dovuto impegno, senso di responsabilità, e nell’interesse generale, e con il coinvolgimento della minoranza ha portato a compimento un enorme lavoro battezzando il Piano ARO Taormina rendendo la città autonoma nella gestione del servizio di spazzamento, raccolta e trasporto dei rifiuti, poi è seguito un bando di gara anche ‘esso portato a compimento. Preme anche ricordare, che il Comune di Taormina con le convenzioni delle varie filiere, incassava per la prima volta nuove entrate derivante dai rifiuti differenziati carta, cartone, vetro e plastica”.

“Chi è chiamato per amministrare trova debiti visibile ed invisibili accompagnati da molti problemi, ma ci sono anche le soluzioni. La campagna elettorale è finita da 2 anni e mezzo, e chi ha ricevuto la fiducia dei cittadini per amministrare la città, sapendo di non potere fare affidamento delle casse comunali, non può permettersi di perdere dei finanziamenti a fondo perduto, e di abbandonare i cittadini senza dare loro un servizio fruibile di vitale importanza. Infine si ricorda che con delibera di Giunta municipale n. 329 del 16 novembre 1999, il Comune di Taormina diventava azionista della “Messina Ambiente SPA”, precedente gestore del servizio della raccolta dei rifiuti, e da allora il Centro di raccolta comunale “detta isola ecologica” ha sempre funzionato”.

© Riproduzione Riservata

Commenti