la senatrice Urania Papatheu

ROMA – “Settanta anni fa le donne italiane hanno conquistato il diritto al voto. Noi donne, oggi, rivendichiamo il diritto di poter lasciare il fidanzato o il marito senza morire ammazzate”. Lo ha dichiarato in aula la senatrice Urania Papatheu (FI), componente della Commissione parlamentare d’inchiesta sul Femminicidio, sull’esame della relazione sui servizi anti-violenza, i centri anti-violenza e le case rifugio.

“La presidente Casellati ha dato un segnale importante riunendo la commissione alla presenza delle cooperative Lazzarella ed Eva, aprendo le porte del Senato a realtà del Sud che oggi danno occupazione a donne con trascorsi di violenza. Abbiamo indagato a fondo e siamo di fronte a una sfida culturale epocale contro un fenomeno che ogni giorno vede in Italia 88 donne vittime di violenze, molte tra le mura domestiche e durante il lockdown i casi sono aumentati.

“Chiediamo l’istituzione di un Osservatorio nazionale permanente per il contrasto di ogni forma di violenza. Occorre rafforzare le misure di protezione penali e proteggere le donne con tutti gli strumenti di legge, anche con la “polizia di vicinato, ma in modo coordinato ed efficace, facendo rete e aumentando la sensibilità collettiva sul tema, con una grande battaglia educativa e di civiltà. Gli uomini proteggano le donne e le rispettino. Non le considerino oggetto di possesso, ma se ne prendano “cura” come diceva Franco Battiato”.

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