ROMA- “Fino al vaccino dobbiamo tenere altissimo il livello di attenzione, anche se il quadro italiano sulla lotta al Covid e sui casi di positività che stiamo riscontrando è diverso per fortuna rispetto ad altri Paesi europei”. Lo ha dichiarato il ministro della salute, Roberto Speranza sull’emergenza Coronavirus.

“Quando il vaccino arriverà il problema sarà un altro, decidere a chi darlo. All’inizio ne avremo poche dosi, due o tre milioni. La mia proposta è che sia gratuito e che arrivi prima agli operatori sanitari e agli anziani con patologie, in particolare nelle RSA”. Il rischio di un nuovo lockdown? No, non è nostra intenzione fermare di nuovo il Paese. Abbiamo investito molte risorse e rafforzato il Servizio sanitario nazionale. Non chiudiamo, anzi riapriamo le scuole”.

“Non so quale sarà il giorno e quale il vaccino giusto, ma penso che il traguardo non sia troppo lontano. Il contratto con AstraZeneca prevede le prime dosi a fine anno”. Sarà obbligatorio? “Quando il vaccino arriverà il problema sarà un altro, decidere a chi darlo. All’inizio ne avremo poche dosi, due o tre milioni. La mia proposta è che sia gratuito e che arrivi prima agli operatori sanitari e agli anziani con patologie, in particolare nelle Rsa”.

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