TAORMINA – Nell’apposita udienza svoltasi ieri mattina sull”appalto Aro Taormina l’Urega conferma l’esito dei verbali precedenti riguardanti l’esito della procedura. La verifica degli atti di gara, dunque, a quanto risulta non avrebbe modificato l’andamento della procedura che a suo tempo aveva ritenuto la Tekra di Angri come migliore offerta, e che aveva poi visto invece al secondo posto la Onofaro di Naso.

La questione riguarda l’appalto Aro Taormina da 22 milioni di euro per la gestione del servizio di raccolta rifiuti nella località ionica. Come si ricorderà, a suo tempo c’è stata l’aggiudicazione provvisoria alla Tekra di Angri, e la ditta giunta seconda, la Onofaro, ha fatto ricorso al Tar, lamentando che la ditta campana non fosse in regola con la documentazione che occorreva per la partecipazione alla gara. Il Tar ha dato ragione alla Onofaro e stabilito che “gli atti impugnati col ricorso e con i motivi aggiunti vanno annullati”, “salvo restando la possibilità per la stazione appaltante di operare la valutazione che è mancata”. “Nel frattempo – ha evidenziato il Comune – è stata acquisita la certificazione antimafia dalla quale risulta che a carico della Tekra, alla data del 24 gennaio 2020, non sussistono le cause di decadenza, sospensione o divieto” e “in merito all’indicata impresa non sussistono i motivi di esclusione a contrarre con la pubblica amministrazione”.

A questo punto la proroga in atto alla Tekra scadrà il 18 settembre e in vista di quella data si prospettano due ipotesi. Il Comune, che sin qui attendeva la riunione di Urega per determinarsi nel procedimento di verifica degli atti di gara, potrebbe concludere a breve tale accertamento e, proprio sulla base di questa udienza, confermare così in via definitiva l’aggiudicazione della gara a Tekra. In alternativa potrebbe esserci invece un’altra decisione provvisoria e quindi una proroga da parte del Comune se la chiusura della verifica di gara, anche per un discorso di tempi tecnici, dovesse richiedere tempi più lunghi.

La contesa in atto concerne la gestione della nettezza urbana a Taormina per i prossimi 7 anni. Non si esclude però neanche che possa essere il Cga a scrivere l’ultima parola nella disputa tra le due imprese che sono state valutate a suo tempo, rispettivamente, come prima e seconda nella graduatoria.

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