All’ospedale di Taormina c’è stato nelle scorse ore un lieto evento nel reparto di Ostetricia e Ginecologia, dove una donna ha dato alla luce il suo settimo figlio. Un parto ad alto coefficiente di difficoltà perché si trattava del settimo cesareo ma grazie alla bravura dell’equipe medica e all’indomita tenacia di questa coraggiosa mamma 33enne, tutto si è concluso nel migliore dei modi: la neonata sta bene e anche la madre.

E’ una bellissima storia che, nella particolarità e rarità dell’evento, meriterebbe – anzi merita – soltanto le felicitazioni di tutti a questa donna e alla sua bimba, tanto più in un momento di sofferenza epocale come questo in cui c’è bisogno di queste buone notizie.

Invece, si è registrata un’assurda valanga di odio gratuito dei social. La solita slavina dell’insulto e dell’offesa non si è fermata neppure al cospetto di una nuova vita che arriva. Si è puntualmente accesa la macchina del fango di chi si riversa sui social e si immerge senza freni nelle acque putride del disprezzo a prescindere. Li chiamano haters, in realtà basterebbe qualificarli in lingua italiana e definirli “poveracci”. Con una tastiera e un click sputano sentenze senza rispetto per niente e nessuno, spacciandosi per moralisti e tuttologi senza averne titolo e alcun diritto.

“Incosciente”, “vergognati”, “pazza”, “donna senza cervello”, “chiuditi le tube”, “ignorante”, “irresponsabile”, “per fortuna non sono come te”, “fatti l’abbonamento a Netflix e smettila”, “ma quali auguri, chiudetela da qualche parte”, “egoista”, “se ami i tuoi figli non dovevi fare anche questo”. Sono solo alcuni degli insulti vergognosi destinati sui social network a questa donna, e altri apparsi sulla rete non li citiamo perché sono ancora più meschini e volgari. Follia allo stato puro. Una sequenza imbarazzante di sconcertanti idiozie senza freni e di commenti livorosi privi di un barlume di rispetto per questa donna di 33 anni che ha avuto la “colpa” – che ovviamente non potrà mai essere tale ed è stato invece uno straordinario merito – di far nascere anche il suo settimo figlio con parto cesareo.

Se non si è d’accordo basterebbe astenersi, non scrivere niente e andarsene a fare una passeggiata ai giardinetti, invece pure stavolta è andato in scena il solito copione del “cattivismo” gratuito che trova nel Web terreno fertile dove sfogare la propria stupidità. Senza vergogna, all’arrembaggio. Tutti esperti e tutti pronti a interpretare le cose a modo proprio, senza capire e senza conoscere. Tutti lì a giudicare e ad ergersi a fustigatori, con la criniera tra le mani e gli attributi rigorosamente sotto il tavolo, a brandire la tastiera come arma che spara a chiunque, sparge astio e colpisce all’impazzata. Anche se poi, alla fine, tutto il ciarpume torna indietro come un boomerang al mittente.

Gli odiatori, anzi i poveracci, danno libero sfogo al furore becero della loro frustrazione ma la forza dei buoni sentimenti è una luce poderosa che, alla lunga, prevale sempre sull’oblio dell’aridità di chi non ne ha.

E allora a questa donna noi auguriamo tutto il bene possibile: a lei e alla neonata. Felicità e serenità a loro e a tutta la loro famiglia per questa nascita che renderà certamente più bella la loro esistenza. Ogni vita che nasce è un dono di Dio, è un regalo meraviglioso, è una straordinaria gioia, senza e senza ma. La vita stessa, d’altronde, è una fiamma che lentamente via via e si consuma, ma che riprende fuoco e arde ancor più intensamente ogni volta che arriva un bambino.

A questa giovane mamma mandiamo un abbraccio e le auguriamo di godersi il momento come merita, insieme ai suoi cari, e che non si dispiaccia nemmeno un pò per i livori di un paio di scemi che le hanno riservato parole insensate imbevute di veleno acefalo. Nella vita bisogna essere roccia che non si fa scalfire mai da niente e nessuno.

L’invidia è una brutta cosa, l’ignoranza è una libera scelta. Chi vuol essere cialtrone sia…

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