il presidente del consorzio Centro Commerciale Naturale Taormina, Salvo Fiumara

TAORMINA – “Ad agosto si è raccolto tutto quello che era possibile raccogliere. Ora Taormina deve guardare avanti e puntare ad arrivare a gennaio per poi puntare sull’opportunità di un rilancio nella prossima stagione”. Lo ha dichiarato il presidente del consorzio Centro Commerciale Naturale di Taormina, Salvo Fiumara, che così auspica si possa prolungare anche da qui ai prossimi mesi la stagione turistica nella Perla dello Ionio, per alleviare le difficoltà di una stagione certamente complicata che si consegnerà agli archivi come la più difficile degli ultimi anni.

“Nel mese appena trascorso – spiega il presidente del CCN Taormina, Salvo Fiumara – non c’era da sperare niente di più di quello che poi si è potuto avere. Sapevamo che ci sarebbe stato soprattutto un movimento di massa e così è stato. Adesso non bisogna perdere troppo tempo a fare i conti, statistiche e raffronti con il passato che non hanno alcun senso, alla luce di quanto è accaduto. Bisogna, invece, cercare di prolungare quanto più possibile la stagione e arrivare a piccoli passi ai prossimi due mesi. E’ chiaro che non si possono fare previsioni e siamo di fronte a una situazione particolare, a dir poco anomala ma l’obiettivo deve essere quello di cercare di creare le condizioni affinchè si possa arrivare fino a dicembre o almeno ai primi di gennaio”.

Il presidente del Centro Commerciale Naturale Taormina si è poi soffermato sulle voci di una zona rossa: “Voci come questa fanno male e fanno un grande danno alla città perché la gente che deve arrivare rischia di non avere una percezione corretta di come stanno davvero le cose. Ritengo, anzi, che il sindaco non debba essere lasciato solo nell’allontanare o smentire una voce come quella sulla zona rossa. Dobbiamo sforzarci di avere un approccio positivo e pensare alla promozione turistica per i prossimi mesi. Una cosa su tutte: è necessario curare e intensificare i rapporti con la Sac, con l’Aeroporto di Catania e i rapporti che riguardano la connessione con i vettori. E’ necessario perciò contattare le agenzie di viaggio, anche perché a marzo gli hotel potrebbero essere già aperti. Ed è importante puntare anche su opportunità come i workshop con operatori qualificati del settore. E’ questa la strada per andare a recuperare il terreno perduto”.

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