emergenza Coronavirus

I genitori di una delle persone risultate positiva al Covid nel comprensorio di Taormina e Giardini Naxos, intervengono a commento dei fatti che stanno interessando il nostro territorio e chiedono rispetto e vicinanza ai giovani che hanno contratto il virus.

“Siamo i genitori di una delle persone risultate positive al Covid in queste ore nel comprensorio di Taormina e Giardini. Riteniamo opportuno intervenire affinché non passi il messaggio ingiusto e fuorviante che i nostri figli siano colpevoli di qualcosa che certamente non hanno commesso e non è avvenuto per loro volontà. I ragazzi/e sono vittime di un’emergenza e di un contagio che poteva capitare ovunque e a chiunque. Vogliamo esprimere il nostro sdegno e il nostro sconcerto perché non può e non deve passare il messaggio che per “colpa” loro adesso le due città di Taormina e Giardini si trovano ad avere un focolaio e che ne avranno un danno all’economia e al turismo. Sono ragazzi/e che studiano, lavorano e fanno una vita normale, quello che è accaduto poteva succedere anche in altri contesti. Bisogna soltanto essere vicini e solidali e avere rispetto verso chi si trova in queste situazioni e auspichiamo che così possa essere da parte di tutta la nostra comunità”.

“In questi mesi abbiamo assistito a molteplici situazioni di assembramenti e assembramenti di ogni genere che avrebbero potuto portare ad analogo pericolo di contagio anche in tanti altri contesti. Il rischio quindi c’era in qualsiasi luogo, anche semplicemente facendo una passeggiata in Corso Umberto. Destino e sfortuna ha voluto che ora ad aver contratto il virus siano stati questi giovani. Ma – come detto – non hanno colpa e sono soltanto vittime, perciò riteniamo che non si debba in alcun modo puntare l’indice sul singolo accadimento o sui cosiddetti “compagni”. Riteniamo che soprattutto in una circostanza del genere bisogna comprendere e rispettare il momento che stanno attraversando i ragazzi/e e le loro famiglie, con l’auspicio che tutti loro possano guarire al più presto e lasciarsi alle spalle questa brutta esperienza”.

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