TAORMINA – “Quali attività di accertamento sono state effettuate dal Comune di Taormina in merito all’elenco redatto dall’Associazione Albergatori-Federalberghi Extra consegnato lo scorso febbraio al Comune e contenente oltre 300 appartamenti che non sarebbero risultati in regola con il pagamento della tassa di soggiorno?”. E’ l’interrogativo che porrà l’opposizione in un apposito ordine del giorno urgente che i consiglieri comunali di minoranza sono pronti a presentare alla presidenza del Civico consesso per chiedere che i vertici di Palazzo dei Giurati riferiscano sulle verifiche in merito all’indicazione di immobili dediti all’accoglienza turistica che non avrebbero versato l’imposta di soggiorno. La questione è stata posta in aula di recente dal consigliere Salvo Cilona nel corso di una seduta di Consiglio comunale dell’11 agosto scorso.

“Chiediamo chiarezza con un odg urgente e ci auguriamo che l’Amministrazione si attivi velocemente – spiega adesso Cilona – per accertare lo stato attuale delle cose e se vi sono ancora delle situazioni di irregolarità rispetto a quell’elenco contenente le posizioni non in regola di numerosi immobili stando al febbraio scorso. Bisogna considerare che l’apposta normativa vigente, operativa in materia dal 1 giugno 2017, dispone che anche lo locazioni brevi devono registrare gli ospiti, rilasciare ricevuta fiscale e incassare la tassa di soggiorno per il Comune. Nel caso di Taormina, come ho avuto modo di dire di recente anche in Consiglio comunale, si è verificata una situazione di mancato versamento e quindi un importo non corrisposto al Comune che, dal 2017 ad ora, potrebbe ammontare dai 270 mila euro ai 300 mila euro circa complessivamente”.

 

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