il ministro Dario Franceschini

TAORMINA – Il Ministero per i Beni Culturali e il Turismo “colpisce” ancora nei confronti della Città di Taormina. Dopo l’esclusione dai fondi del Decreto Agosto è la volta ora del Taormina Film Fest.

Il Mibact azzoppa il Taormina Film Fest con un taglio del 70% dei contributi ministeriali alla storica manifestazione che, con 66 anni di storia, è il secondo festival cinematografico d’Italia dopo la Mostra del Cinema di Venezia che di stagioni ne conta 77. A fronte dei 160.000 euro assegnati nel 2019, quest’anno il contributo si è fermato a 50.000 euro.

E’ una sforbiciata inattesa e incomprensibile che sta scatenando le proteste degli organizzatori del festival e che sembra ribadire in modo inequivocabile che la Perla dello Ionio non è nelle “grazie” del ministero diretto da Dario Franceschini. Su 82 festival associati all’AFIC (Associazione Festival Italiani di Cinema), 58 hanno ricevuto dal Mibact lo stesso contributo del 2019, 15 un aumento, 9 una decurtazione. E tra le poche rassegne colpite c’è Taormina. Sarà stato soltanto un errore?

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