Teatro Antico di Taormina

“Il sold out di cui si è parlato per Ferragosto, eccezion fatta per qualche area storicamente più attrattiva di altre, non c’è stato. Lo scorso anno – elaborando i dati di Banca d’Italia – nel solo mese di agosto, sono stati oltre 5 milioni i viaggiatori stranieri che hanno scelto di trascorrere le vacanze in Italia generando oltre 37 milioni di pernottamenti nel sistema alberghiero ed extra-alberghiero del Belpaese con una spesa di circa 4 miliardi di euro. Quest’anno, noi stimiamo, nello stesso periodo, un calo pari a circa il 70%, con un decremento di 3,6 milioni di turisti stranieri e una contrazione della spesa di quasi 2 miliardi di euro. In questa direzione, comprendo perfettamente la reazione delle associazioni degli operatori turistici”. Lo ha dichiarato Raffaele Rio, presidente dell’istituto Demoskopika.

Tra le località più colpite dalla valanga Covid che ha investito il turismo c’è anche Taormina, capitale del turismo siciliano, dove nel 2019 si era registrato oltre Un milione di presenze nelle strutture ricettive ed extra-ricettive, di cui l’85% erano vacanzieri di nazionalità straniera. Un imponente flusso per la maggior parte azzerato in una stagione dove si è visto soltanto (o quasi) il turismo di prossimità.

“Resto dell’opinione che gli italiani – aggiunge Rio – siano fortemente tradizionalisti nella scelta di consumo turistico. Dai dati rilevati da Demoskopika emerge che, al netto dell’osservanza del distanziamento sociale tanto ricercata dai turisti quanto poco praticata, circa 6 italiani su 10 di chi ha dichiarato di andare in vacanza, hanno scelto località balneari principalmente in Sicilia, Puglia, Calabria, Emilia-Romagna e Sardegna. A seguire nelle indicazioni dei vacanzieri anche la montagna e le città d’arte. Non vi è dubbio, che, in proporzione le città d’arte hanno subito maggiormente il crollo del settore soprattutto per la rilevante contrazione del turismo internazionale. Alcune nostre elaborazioni – su dati di Banca d’Italia – stimano in circa 2,7 milioni gli stranieri che hanno rinunciato ad un soggiorno nelle città d’arte del Belpaese tra luglio e agosto”.

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