Giuseppe Conte

Lavoratori stagionali ormai pronti ad una vera e propria battaglia senza tregua con il governo Conte dopo l’ennesimo schiaffo a un intero comparto che sta affrontando un momento di difficoltà senza precedenti per la crisi generata dall’emergenza Covid. L’associazione Lavoratori Stagionali Italiani, dopo aver visionato l’ultimo Dcpm emanato ad agosto, chiede supporto a tutte le forze politiche locali, regionali e nazionali “riguardo le ultime assurdità che si leggono in questo decreto”.

Secondo quanto evidenziato dall’Alsi “chi ha lavorato anche per un giorno nel mese di agosto non avrà diritto ai bonus (che per tanti lavoratori rovinati da questo maledetto Covid non si tratta di un bonus ma bensì di un sussidio di sopravvivenza) riguardanti Giugno e Luglio”. “Un assurdità unica. In rappresentanza di tanti lavoratori onesti e con tanta volontà di lavorare e non di restare a casa non intenderemo restare a guardare”.

Gli stagionali si dicono pronti a rompere gli indugi e a far sentire con fermezza la voce di una categoria che si sente abbandonata e umiliata, e per la quale c’è alle porte un lungo periodo che da qui a tutto l’autunno e poi l’inverno metterà migliaia di famiglie davanti a una crisi economica pesantissima.

L’Associazione Lavoratori Stagionali Italiani chiede “un tavolo tecnico” ma questa volta “non per sentire le nostre richieste che sono da tempo già ben chiare ( reintegro della naspi fino a maggio 2021) ma bensì per ricevere delle risposte chiare e concrete. Abbiamo sempre agito, lavorato e fatto tutto ciò in maniera diplomatica rispettando e ascoltando tutti, ma siamo stanchi di essere raggirati con la solita parlantina politicante”.

Per l’Alsi, “per chi è stato fortunato nella ripresa della propria attività lavorativa la stagione volge al termine e anch’essi si ritroveranno con un sussidio di disoccupazione minimale. Per chi più è sfortunato e alla prima chiamata di lavoro, cercandola con insistenza, ha detto subito si, non solo si ritroverà senza naspi ma anche senza nessun così “bonus”.

“Non vogliamo creare nessun disagio ma restiamo in attesa di risposte, risposte da parte di tutti, tutti coloro ci hanno rassicurato ma ad oggi senza nessun esito positivo riguardo la categoria dei lavoratori stagionali”.

I sindacati dei lavoratori, intanto, incalzano il Governo Conte e la Fisascat Cisl si dice pronta a pianificare una “grande protesta che intende partire dai territori per arrivare a Roma”. “Siamo stanchi di essere presi in giro, vogliamo dignità e lavoro, basta promesse e umiliazioni”, è il monito inequivocabile che viene lanciato all’indirizzo di Palazzo Chigi.

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