TAORMINA – L’Urega ha convocato per la data del 7 settembre una seduta nella quale procederà alla verifica degli atti di gara riguardanti l’esito dell’appalto Aro Taormina da 22 milioni di euro per la gestione del servizio di raccolta rifiuti nella località ionica. Come si ricorderà, a suo tempo c’è stata l’aggiudicazione provvisoria alla Tekra di Angri, e la ditta giunta seconda, la Onofaro di Naso, ha fatto ricorso al Tar di Catania, lamentando che la ditta campana non fosse in regola con la documentazione che occorreva per la partecipazione alla gara. Il Tar, nei mesi scorsi, ha dato ragione alla Onofaro e stabilito che “gli atti impugnati col ricorso e con i motivi aggiunti vanno annullati”, “salvo restando la possibilità per la stazione appaltante di operare la valutazione che è mancata”. “Nel frattempo – ha evidenziato il Comune – è stata acquisita la certificazione antimafia dalla quale risulta che a carico della Tekra, alla data del 24 gennaio 2020, non sussistono le cause di decadenza, sospensione o divieto” e “in merito all’indicata impresa non sussistono i motivi di esclusione a contrarre con la pubblica amministrazione”.

Il Comune, ad ogni modo, sta portando avanti l’apposito procedimento di verifica degli atti di gara e i tempi sembrano destinati ancora ad allungarsi per la conclusione di tale accertamento, anche perchè nel frattempo l’ente locale intenderà acquisire la documentazione inerente la seduta del 7 settembre convocata da Urega. Al momento, lo scorso giugno, il Comune ha affidato in modalità temporanea il servizio di raccolta rifiuti a Tekra. E’ possibile che possa esserci un’ulteriore proroga a settembre, se per la data del 18 settembre non saranno state ultimate le procedure di verifica dell’esito della gara.

La contesa in atto concerne la gestione della nettezza urbana a Taormina per i prossimi 7 anni quando avverrà l’assegnazione definitiva dell’appalto espletato dall’Ufficio regionale gare d’appalto. Potrebbe però anche essere il Cga a scrivere l’ultima parola nella disputa tra le due imprese che sono state valutate a suo tempo, rispettivamente, come prima e seconda nella graduatoria.

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