TAORMINA – Alle porte di settembre, Taormina attende l’imminente avvento di un mese che potrebbe dare un pò di ossigeno agli operatori economici dopo una stagionale anomala e sofferta, decisamente troppo corta per poter compensare le pesanti perdite generate dalla pandemia.

La crisi si fa sentire e non molla, i vacanzieri stranieri non sono nemmeno la metà dello scorso anno ma la città non si arrende e attende fiduciosa che i turisti possano continuare ad arrivare, tornando progressivamente sui livelli abituali di questo territorio. Tra paura e speranza, nel cuore della gente pulsa forte la voglia di tornare alla normalità. E’ difficile ma anche inutile fare previsioni e raffronti con il passato, è iniziata un’altra stagione della vita e bisogna viverla giorno per giorno.

Sinora le prenotazioni nelle strutture ricettive vanno a rilento ma il bel tempo e le alte temperature aiutano a vedere positivo e le spiagge in questi giorni sono ancora piene. Nonostante tutto Taormina è pur sempre Taormina.

Non manca, evidentemente, l’apprensione legata all’ancora incerta evoluzione dell’emergenza sanitaria e dello scenario internazionale ma prevale la voglia di resistere e continuare a lottare contro questo momento di difficoltà epocale. E’ opinione comune che, magari, si poteva e si doveva fare altro e di più per promuovere il rilancio della Perla dello Ionio. Ma, oltre l’eco delle parole e le dinamiche dei gesti umani, da queste parti la natura è ormai abituata a fare da sé e a caricarsi sulle sue spalle le sorti della città. La bellezza poderosa del territorio bypassa anche i limiti dei comuni mortali.

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