la senatrice Urania Papatheu

ROMA – “Il ministro del Sud Provenzano vive forse in un’altra era geologica e non ha ancora compreso che c’è stata una pandemia che ha aggravato la crisi del Sud, dove si è perso il 70% di turisti stranieri che era fonte vitale per l’economia del territorio. Mentre il paziente muore, il governo studia e il ministro del “tradimento” esalta l’inutilità turismo “interno” di prossimità e si permette il lusso di asserire che non bisogna guardare all’immediato perchè “la ripresa necessita di una prospettiva decennale con il Piano Sud”. Lo afferma la senatrice Urania Papatheu, esponente di Forza Italia.

“Provenzano non sa di cosa parla, il suo governo ha detto ancora no al Ponte, non ha fatto nulla per lo sviluppo e le infrastrutture e lui cita un piano “farlocco” che confonde persino lo Stretto di Messina con il golfo di Trieste. Questo governo di incapaci non ha neanche il dono dell’onestà intellettuale: non è vero che si sono occupati di turismo nei decreti post-Covid, non si sono fatti carico dei mancati introiti delle imprese e hanno lasciato senza lavoro migliaia di persone”.

“Appare offensivo sentire dire ad un ministro, non a fine lockdown ma oggi, che “i lavoratori stagionali hanno diritto ad avere tutele e garanzie all’altezza degli anni precedenti e su questo il governo deve ancora lavorare”. Intanto gli stagionali muoiono di fame e, con il decreto agosto, chi ha lavorato anche un solo giorno ad agosto non avrà diritto al bonus di giugno e luglio”.

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