l'ex campetto dei Salesiani a Taormina

TAORMINA – La società etnea che ha proposto la realizzazione di un polifunzionale nell’ex complesso che appartenne per tanti anni ai Salesiani di via Don Bosco a Taormina ha presentato un ricorso alla Soprintendenza di Messina, chiedendo alle Belle Arti di pronunciarsi nuovamente sul progetto per il quale era stato dato un parere negativo.

La conferenza preliminare dei servizi avviata il 7 luglio scorso è stata al momento bloccata proprio su richiesta della “TaoFin Srl” di Aci Sant’Antonio, attuale proprietaria dell’area, che ha presentato il relativo studio di fattibilità e che ora ha avanzato istanza agli uffici di Viale Boccetta per un nuovo parere sulla questione. Se la Soprintendenza dovesse confermare la propria valutazione negativa sul progetto, a quel punto il privato potrebbe decidere di andare al Tar di Catania.

Il parere negativo era stato dato con riferimento alle disposizioni presenti nel Piano Paesaggistico previsto dalla Regione Siciliana. La zona in questione, in tal ambito, è di livello di tutela 3. La proprietà dei terreni ha inteso presentare delle controdeduzioni sulla posizione delle Belle Arti con la relativa opposizione al parere. Soltanto dopo l’esito di questo passaggio procedura, a conclusione del braccio di ferro in atto, si capirà se potranno riprendere o no i lavori per arrivare a una ripresa della conferenza dei servizi e una relativa determinazione da parte degli enti preposti invitati a partecipare a questa conferenza.

In particolare si dovrà appurare se la zona a parcheggio sia compatibile con le previsioni del Piano regolatore generale vigente e si dovranno valutare ulteriori aspetti procedurali e urbanistici riguardanti i vincoli dell’esproprio. Il progetto prevede la nascita di un parcheggio nell’ex campetto dell’Oratorio e nel vicino complesso delle ex scuole invece un centro convegni. Gli atti sono al vaglio dei vari enti e nello specifico la Regione Siciliana (Assessorati al Territorio ed Ambiente e alle Infrastrutture), il Genio Civile ed i Vigili del Fuoco, e poi la Soprintendenza che come detto ha dato parere contrario.

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