Chico Forti

CASTELMOLA – “Giustizia per Chico Forti”. Così il Comune di Castelmola prende posizione a difesa del cittadino italiano condannato all’ergastolo nel 2000 da un tribunale della Florida per omicidio. Una mozione sulla drammatica vicenda dell’ex produttore televisivo ed ex velista italiano è stata presentata nel borgo turistico ionico dal consigliere comunale Massimiliano Pizzolo.

“La condanna di Forti – spiega infatti Pizzolo – non è stata emessa “al di là di ogni ragionevole dubbio”, ed anzi sul verdetto di colpevolezza verso quest’uomo i dubbi sono numerosi, fondati su una lunga serie di omissioni, errori, scorrettezze e approssimazioni. Negli ultimi anni la vicenda è stata oggetto di una precisa ricostruzione, ben documentata dalle tv. Occorre quindi chiedere che sia fatta giustizia per il nostro concittadino”. “Forti – continua Pizzolo – è stato ritenuto colpevole per la morte di Dale Pike, avvenuta il 15 febbraio 1998, condannato al carcere a vita per semplici indizi e senza riscontro probatorio. Troppe le prove infondate, manipolate o persino false. Si dovrebbe dare a quest’uomo la possibilità di dimostrare la sua innocenza”.

Per questo Pizzolo ha chiesto al Comune di attivarsi, tramite il sindaco e la Giunta, presso il governo nazionale per “attivare ogni sforzo diplomatico dedito al ritorno in Italia di Forti dopo 20 anni”, e “per apporre presso la sede del Comune di Castelmola o edificio che sia bene in vista a Castelmola uno striscione con la dicitura ‘Giustizia per Chico Forti'”. Infine si chiede di inviare la mozione a Capo dello Stato “per esprimere la solidarietà del Consiglio comunale di Castelmola a questo cittadino e affinchè si impegni ad ogni iniziativa diplomatica presso il presidente Usa, Trump, per richiedere che sia concessa la grazia a Forti”.

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