Una doppia confezione di gel igienizzante al posto dei guanti distribuiti sui treni AV come strumento di profilassi anti Covid-19. Trenitalia, in coerenza con le politiche del Gruppo FS Italiane, improntate ai principi della sostenibilità, adotta questa misura per attenzione ad un uso quanto più limitato possibile delle materie plastiche. E rassicura in tal senso i tanti cittadini che hanno aderito a una petizione promossa sulla piattaforma web change.org, che chiede proprio la riduzione della plastica monouso a bordo dei treni.

In una comunicazione inviata nei giorni scorsi ha evidenziato come, in ambito aziendale, è già prevista la sostituzione dei guanti monouso, in linea con altre iniziative plastic-free che Trenitalia aveva già avviato prima dello scoppio della pandemia e che avevano raccolto l’apprezzamento della clientela.

Quindi, nell’ottica di una sempre maggiore riduzione della plastica, anche i kit di prevenzione forniti prima del viaggio sulle Frecce AV, già proposti ai soli viaggiatori che lo gradiscono, saranno ridotti fino ad essere forniti soltanto a chi ne faccia espressa richiesta e senza più i guanti monouso. Tali misure saranno operative già dall’ultima settimana di agosto.

“È apprezzabile l’attenzione che l’amministrazione di FS Italiane e la direzione dell’Alta Velocità hanno rivolto al nostro appello per eliminare subito i guanti monouso dai treni Freccia Rossa. Accogliendo il messaggio della nostra petizione #StopGuantiMonousoSuFS, FS Italiane ha pubblicato oggi un comunicato ufficiale su FSNews dove ha voluto esplicitamente rassicurare le migliaia di cittadini che hanno sottoscritto la petizione su Change.org. Allo stesso tempo, pur mantenendo alta l’attenzione alla sicurezza sanitaria, FS Italiane dichiara di impegnarsi nel ridurre lo spreco di dispositivi di protezione individuale usa e getta che ha caratterizzato questi ultimi mesi”, afferma in una nota Alfonso Pecoraro Scanio, presidente della Fondazione UniVerde e promotore dell’iniziativa.

“La vittoria della petizione è solo il primo passo. La battaglia per evitare il boom di dpi usa e getta continua. Il Parlamento ha infatti disposto che il Ministero dell’Ambiente emani entro settembre un decreto ad hoc che favorisca i dpi riutilizzati e riciclabili di filiera italiana. Sono allarmato – commenta l’ex ministro dell’Ambiente – per l’annuncio del Ministero dell’Istruzione che prevede di distribuire 11 milioni di mascherine al giorno per studenti e docenti, con il rischio di moltiplicare i rifiuti legati all’emergenza sanitaria e dare un segnale diseducativo a milioni di giovani . Tutto questo, nonostante gli appelli della società civile e le disposizioni dello stesso Parlamento”. “L’attivismo civico costruito su temi chiari e sulle priorità di intervento richieste alle rappresentanze istituzionali significa che la democrazia della partecipazione è possibile. Ora continuare con azioni #PlasticFree”, conclude Pecoraro Scanio. (ITALPRESS)

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