patto intesa tra comune e interbus

TAORMINA – A pochi giorni dal summit dei sindaci che il 31 agosto potrebbe imprimere una svolta al trasporto urbano nella direzione di un patto comprensoriale per un servizio unico, che da Taormina si allargherebbe anche agli altri comuni dell’hinterland, i privati già scaldano i motori per quella che potrebbe essere poi l’assegnazione del servizio.

L’Unione dei Comuni Naxos-Taormina (di cui oltre a questi due comuni fanno parte anche Letojanni, Castelmola, Gallodoro e Mongiuffi) potrebbe diventare il tramite per arrivare ad una rivoluzione che, in pratica, porterebbe le municipalità ad un’intesa politica che amplierebbe l’attuale servizio effettuato in zona soltanto a Taormina dall’Asm, che collega il centro storico della città con le frazioni. A spingere per una svolta è, in particolare, il presidente dell’Unione dei Comuni, Orlando Russo, che ritiene si debba affidare il servizio ad un privato “a costo zero”. E sempre per Russo, tuttavia, “non può essere Asm ad occuparsi del futuro servizio di trasporto unico comprensoriale”.

Una posizione che ha creato malumori a Taormina, dove si sostiene la posizione dell’Asm. Non ci sarà scontro e si arriverà ad una soluzione “pacifica” ma almeno 4 sindaci su 6 sarebbero orientati verso la scelta di un vettore privato. A questo servizio potrebbero essere interessati Interbus ma anche Sat Group: i principali vettori del territorio aspettano le decisioni finali e si preparano a valutare una proposta. Da valutare quella che sarà la posizione di Asm, che in questi anni ha rinnovato il suo parco mezzi e si avvia verso l’uscita dalla liquidazione, che però difficilmente potrà avvenire in tempi brevi.

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