la battaglia dei lavoratori stagionali del turismo

TAORMINA – “La stagione turistica a Taormina e nell’hinterland per buona parte è già trascorsa, il 40% degli stagionali, che già era reduce da un inverno senza salario, non ha avuto modo di tornare al lavoro e adesso si avvia ad andare incontro ad un lungo periodo di almeno 6-7 mesi in cui il governo nazionale e quello regionale non ci hanno ancora fatto sapere come faranno a vivere queste persone e le loro famiglie. Siamo di fronte a una bomba sociale”. Il monito arriva dai responsabili della Fisascat Cisl Messina, Salvatore D’Agostino e Pancrazio Di Leo, che così rilanciano l’allarme sulla situazione dei lavoratori stagionali di Taormina e del comprensorio ionico che si avvicinano ad un autunno di grande incertezza.

“Al momento sta lavorando soltanto il 60% degli stagionali, nel turismo e nel commercio. Hanno contratti – spiegano D’Agostino e Di Leo – con contratti che vanno da una durata di 12 giorni ad un mese. Ci sono molti part-time e c’è una forte rotazione del personale. E’ evidente che non sia una stagione come tutte le altre, in cui c’era chi iniziava ad aprile e finiva ad ottobre. A settembre verrà rinnovata presumibilmente soltanto parte di quei contratti, nelle strutture che avranno ancora delle prenotazioni e che rimarranno aperte. Siamo di fronte a un’emergenza nell’emergenza, perchè chi non ha lavorato quest’estate, se il governo non disporrà una deroga di legge, non avrà neanche diritto ad essere riassunto nella prossima stagione. Al danno si aggiunge, insomma, la beffa. Gli stagionali che non sono stati richiamati in servizio rischiano di perdere in via definitiva quel posto di lavoro, e si troveranno senza alcuna garanzia di essere ripresi, a meno che il governo non proceda ad un’estensione del diritto di precedenza”.

“La situazione – conclude il sindacato – è a dir poco preoccupante. Giugno e luglio saranno coperti da un bonus ma per i prossimi mesi c’è la più totale incertezza. Come faranno a sopravvivere questi lavoratori e queste famiglie? Come potranno affrontare l’autunno e l’inverno? Il Ministro del Lavoro deve intervenire subito e affrontare il problema. Siamo di fronte a un dramma economico senza precedenti, ed è chiaro che al più presto torneremo in piazza per difendere il diritto al lavoro e alla tutela della dignità di tutti questi lavoratori”.

© Riproduzione Riservata

Commenti